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Emma
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Emma Woodhouse is one of Austen's most captivating and vivid characters. Beautiful, spoilt, vain and irrepressibly witty, Emma organizes the lives of the inhabitants of her sleepy little village and plays matchmaker with devastating effect.
Emma Woodhouse is one of Austen's most captivating and vivid characters. Beautiful, spoilt, vain and irrepressibly witty, Emma organizes the lives of the inhabitants of her sleepy little village and plays matchmaker with devastating effect.
474 pages, Paperback
First published December 23, 1815
About the author
Jane Austen
4,536 books77.6k followersJane Austen was an English novelist known primarily for her six novels, which implicitly interpret, critique, and comment upon the English landed gentry at the end of the 18th century. Austen's plots often explore the dependence of women on marriage for the pursuit of favourable social standing and economic security. Her works are an implicit critique of the novels of sensibility of the second half of the 18th century and are part of the transition to 19th-century literary realism. Her deft use of social commentary, realism and biting irony have earned her acclaim among critics and scholars.
The anonymously published Sense and Sensibility (1811), Pride and Prejudice (1813), Mansfield Park (1814), and Emma (1816), were a modest success but brought her little fame in her lifetime. She wrote two other novels—Northanger Abbey and Persuasion, both published posthumously in 1817—and began another, eventually titled Sanditon, but died before its completion. She also left behind three volumes of juvenile writings in manuscript, the short epistolary novel Lady Susan, and the unfinished novel The Watsons.
Since her death Austen's novels have rarely been out of print. A significant transition in her reputation occurred in 1833, when they were republished in Richard Bentley's Standard Novels series (illustrated by Ferdinand Pickering and sold as a set). They gradually gained wide acclaim and popular readership. In 1869, fifty-two years after her death, her nephew's publication of A Memoir of Jane Austen introduced a compelling version of her writing career and supposedly uneventful life to an eager audience. Her work has inspired a large number of critical essays and has been included in many literary anthologies. Her novels have also inspired many films, including 1940's Pride and Prejudice, 1995's Sense and Sensibility and 2016's Love & Friendship.
The anonymously published Sense and Sensibility (1811), Pride and Prejudice (1813), Mansfield Park (1814), and Emma (1816), were a modest success but brought her little fame in her lifetime. She wrote two other novels—Northanger Abbey and Persuasion, both published posthumously in 1817—and began another, eventually titled Sanditon, but died before its completion. She also left behind three volumes of juvenile writings in manuscript, the short epistolary novel Lady Susan, and the unfinished novel The Watsons.
Since her death Austen's novels have rarely been out of print. A significant transition in her reputation occurred in 1833, when they were republished in Richard Bentley's Standard Novels series (illustrated by Ferdinand Pickering and sold as a set). They gradually gained wide acclaim and popular readership. In 1869, fifty-two years after her death, her nephew's publication of A Memoir of Jane Austen introduced a compelling version of her writing career and supposedly uneventful life to an eager audience. Her work has inspired a large number of critical essays and has been included in many literary anthologies. Her novels have also inspired many films, including 1940's Pride and Prejudice, 1995's Sense and Sensibility and 2016's Love & Friendship.
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Displaying 1 - 30 of 621 reviews
September 8, 2026
Ultimo romanzo a essere pubblicato in vita nel 1815 dall’autrice Jane Austen [1775-1817], “Emma” è come tutti i precedenti una lettura gustosa che trova il suo maggior pregio nel racconto delle abitudini di vita privata e di relazione della società rurale inglese a cavallo tra XVIII° e XIX secolo: dalle conversazioni dei personaggi, alle aggregazioni spontanee o organizzate nelle abitazioni e alle escursioni di gruppo fuori dell’abitato, dai piccoli pettegolezzi alle confessioni sussurrate dai personaggi, dagli incontri agli scontri verbali, tutto serve a rendere edotto il lettore e a farlo entrare in contatto con questo mondo che non c’è più e che desta dapprima una blanda curiosità ma poi a poco a poco un interesse che va ad accrescersi e che insieme al racconto delle vicende personali e sentimentali dei personaggi, permette al lettore di godere di una lettura che non conosce pause né noia.
E se la trama può apparire un po' scontata e il gioco delle coppie abbastanza prevedibile dopo poche decine di pagine per noi lettori/lettrici scafati del XXI° secolo, ciò non toglie che “Emma” sia giustamente annoverato tra i “1000 libri da leggere prima di morire” scelti dal Prof. Peter Boxall.
E se la trama può apparire un po' scontata e il gioco delle coppie abbastanza prevedibile dopo poche decine di pagine per noi lettori/lettrici scafati del XXI° secolo, ciò non toglie che “Emma” sia giustamente annoverato tra i “1000 libri da leggere prima di morire” scelti dal Prof. Peter Boxall.
July 12, 2018
Non ho molto da dire su questo romanzo. Jane Austen non si discute. Però…
L’esordio è stato positivo, mi trovavo a mio agio ad Hartfield, nella campagna inglese, in casa Woodhouse, in compagnia della comitiva di vicini e parenti di Emma e suo padre: un tè, tanti pettegolezzi, passeggiate tra i prati, visite ricambiate, e poi Emma, una fanciulla colta, intelligente, brillante, presuntuosa, capricciosa, con la puzza sotto il naso, annoiata e dedita, per movimentare le giornate ad organizzare matrimoni per gli altri, sopravvalutando la sua perspicacia però, così da montare la testa alla sua dolce e romantica amica, Harriet, di oscuri natali ma tanto meritevole! Nascono così equivoci, che riempiono le pagine a lungo, e così ha avuto inizio la parte noiosa, che si è protratta fino a quasi alla fine: cene, balli, gite, passeggiate tra i campi a raccogliere fragole, giochi di società si susseguono in un gioco degli equivoci tra personaggi vividi, alcuni al limite del grottesco, quale mr. Woodhouse, padre di Emma, ipocondriaco in modo insopportabile, o miss Bates, una zitella ciarliera inarrestabile nella sua loquacità o l’odiosa mrs. Elton. Su tutti spicca lei, Emma, che si propone come una donna moderna, una che non pensa al matrimonio (al suo, a quello delle altre fanciulle ci pensa pure troppo), ama la sua indipendenza e vuole restare in casa con papà: peccato che sia così prevedibile fin dall’inizio come andrà a finire e con chi! Si capisce già tutto da subito, non ci sono colpi di scena particolari (per chi l’avesse letto, vorrei dire che fin da subito pure io che non sono una volpe nel comprendere le trame dei libri ho capito chi avesse regalato il pianoforte a miss Fairfax!), però il finale mi è piaciuto, finalmente il personaggio di Emma si completa, penso che sia l’eroina austeniana più “umana” ed anche moderna, perché è una giovane donna con un carattere forte che nasconde invece sensibilità e fragilità, commette tanti di quegli errori che alla fine la rendono simpatica, però si ravvede (grazie a mr. Knightley!), se ne rammarica e ……
Mi sono spesso annoiata nel corso della lettura. Jane Austen ha scritto decisamente di meglio (vedasi Persuasione o Orgoglio e pregiudizio).
L’esordio è stato positivo, mi trovavo a mio agio ad Hartfield, nella campagna inglese, in casa Woodhouse, in compagnia della comitiva di vicini e parenti di Emma e suo padre: un tè, tanti pettegolezzi, passeggiate tra i prati, visite ricambiate, e poi Emma, una fanciulla colta, intelligente, brillante, presuntuosa, capricciosa, con la puzza sotto il naso, annoiata e dedita, per movimentare le giornate ad organizzare matrimoni per gli altri, sopravvalutando la sua perspicacia però, così da montare la testa alla sua dolce e romantica amica, Harriet, di oscuri natali ma tanto meritevole! Nascono così equivoci, che riempiono le pagine a lungo, e così ha avuto inizio la parte noiosa, che si è protratta fino a quasi alla fine: cene, balli, gite, passeggiate tra i campi a raccogliere fragole, giochi di società si susseguono in un gioco degli equivoci tra personaggi vividi, alcuni al limite del grottesco, quale mr. Woodhouse, padre di Emma, ipocondriaco in modo insopportabile, o miss Bates, una zitella ciarliera inarrestabile nella sua loquacità o l’odiosa mrs. Elton. Su tutti spicca lei, Emma, che si propone come una donna moderna, una che non pensa al matrimonio (al suo, a quello delle altre fanciulle ci pensa pure troppo), ama la sua indipendenza e vuole restare in casa con papà: peccato che sia così prevedibile fin dall’inizio come andrà a finire e con chi! Si capisce già tutto da subito, non ci sono colpi di scena particolari (per chi l’avesse letto, vorrei dire che fin da subito pure io che non sono una volpe nel comprendere le trame dei libri ho capito chi avesse regalato il pianoforte a miss Fairfax!), però il finale mi è piaciuto, finalmente il personaggio di Emma si completa, penso che sia l’eroina austeniana più “umana” ed anche moderna, perché è una giovane donna con un carattere forte che nasconde invece sensibilità e fragilità, commette tanti di quegli errori che alla fine la rendono simpatica, però si ravvede (grazie a mr. Knightley!), se ne rammarica e ……
Mi sono spesso annoiata nel corso della lettura. Jane Austen ha scritto decisamente di meglio (vedasi Persuasione o Orgoglio e pregiudizio).
March 27, 2023
Leggere Jane Austen, per me, è sempre piacevole e devo ammettere che anche nel caso di Emma è stato così. Emma, rispetto alle altre protagoniste dei romanzi di Jane Austen è molto diversa, e lo apprendiamo da subito: Emma Woodhouse è infatti 'attraente, intelligente e ricca', e dunque non dovrà ricorrere al matrimonio per risollevare le sue condizioni economiche, anzi lei stessa affermerà più di una volta di non volersi mai sposare; altra caratteristica che la allontana dalle protagoniste di altri romanzi di Jane Austen è il suo temperamento, caparbia e manipolatrice, trae gran diletto nel combinare matrimoni che secondo lei saranno ben riusciti, salvo poi combinare un pasticcio dietro l'altro. Insomma, non sorprende il fatto che l'autrice stessa dice di aver creato un personaggio che non poteva piacere ad altri che a lei stessa. Eppure a me il romanzo è piaciuto proprio per la dinamicità di questa protagonista un po' insolita, che dopo molte sviste si rende conto dei disagi creati assumendosi le proprie responsabilità, e riuscendo a gioire non solo per la propria felicità ma anche per quella altrui.
July 4, 2022
"Se una donna ha dei dubbi sull’accettare o no un uomo, dovrebbe decisamente rifiutarlo. Se esita nel dire sì, dovrebbe dire no senza pensarci."
Emma persa la madre, cerca una nuova compagna dopo che la governante si è sposata, e la trova in Harriet Smith. La protagonista cercherà di farla sposare con Mr Elton... Che però poi si dichiara a lei(arghhhhh)! Emma lo rifiuta, mentre la sua amica ne è perdutamente innamorata e deve soffrire molto per via del non essere corrisposta. Arriviamo poi a Highbury dove arrivano un giovane maestoso Frank Churchill e una donna elegante di nome Jane Fairfax......E Emma che fa?!!!!! Cerca di far sposare Harriet con Frank, si scopre però che lei è segretamente fidanzato con Jane da tempo. Quindi Emma crea false aspettative per due volte di fila, ciò porta ad una maturazione della protagonista che diventa meno antipatica rispetto agli inizi. Emma alla fine trova la felicità sposando Knightley.
Mi è piaciuto ma non come gli altri della Austen che ho letto, spesso l ho trovato un po' simile agli altri romanzi da lei scritti.
Emma persa la madre, cerca una nuova compagna dopo che la governante si è sposata, e la trova in Harriet Smith. La protagonista cercherà di farla sposare con Mr Elton... Che però poi si dichiara a lei(arghhhhh)! Emma lo rifiuta, mentre la sua amica ne è perdutamente innamorata e deve soffrire molto per via del non essere corrisposta. Arriviamo poi a Highbury dove arrivano un giovane maestoso Frank Churchill e una donna elegante di nome Jane Fairfax......E Emma che fa?!!!!! Cerca di far sposare Harriet con Frank, si scopre però che lei è segretamente fidanzato con Jane da tempo. Quindi Emma crea false aspettative per due volte di fila, ciò porta ad una maturazione della protagonista che diventa meno antipatica rispetto agli inizi. Emma alla fine trova la felicità sposando Knightley.
Mi è piaciuto ma non come gli altri della Austen che ho letto, spesso l ho trovato un po' simile agli altri romanzi da lei scritti.
September 28, 2020
4/5 stelle
Uno dei classici della zia Jane che divide le folle: io sono sempre stata tra i suoi sostenitori e questa rilettura me l'ha solo confermato. In questo romanzo più che mai l'eroina subisce una radicale trasformazione nel corso della narrazione, perché è lei stessa ad incarnare totalmente gli ideali e le convenzioni dell'epoca, a cui si aggiunge il carattere superbo e capriccioso di chi è abituato a sentirsi dare sempre ragione sulla base di una superiorità sociale, che viene interpretata come una superiorità anche d'intelletto.
Mi è piaciuto come, attraverso tutti i "fallimenti" e gli errori di giudizio della protagonista, man mano siano caduti i suoi pregiudizi e la sua rigidità ideologica; ho trovato alcuni momenti divertenti (il tipico e immancabile sarcasmo austeniano) e anche qualche pagina più pesante, con qualche monologo forse troppo prolungato, che probabilmente appesantisce la lettura.
Da amante di Jane Austen, rileggo le sue opere sempre con piacere e questa non fa eccezione.
Uno dei classici della zia Jane che divide le folle: io sono sempre stata tra i suoi sostenitori e questa rilettura me l'ha solo confermato. In questo romanzo più che mai l'eroina subisce una radicale trasformazione nel corso della narrazione, perché è lei stessa ad incarnare totalmente gli ideali e le convenzioni dell'epoca, a cui si aggiunge il carattere superbo e capriccioso di chi è abituato a sentirsi dare sempre ragione sulla base di una superiorità sociale, che viene interpretata come una superiorità anche d'intelletto.
Mi è piaciuto come, attraverso tutti i "fallimenti" e gli errori di giudizio della protagonista, man mano siano caduti i suoi pregiudizi e la sua rigidità ideologica; ho trovato alcuni momenti divertenti (il tipico e immancabile sarcasmo austeniano) e anche qualche pagina più pesante, con qualche monologo forse troppo prolungato, che probabilmente appesantisce la lettura.
Da amante di Jane Austen, rileggo le sue opere sempre con piacere e questa non fa eccezione.
March 20, 2017
LETTURA DI GRUPPO E&L
Sono davvero contenta di aver letto finalmente questo libro. La Austen è semplicemente divina.
Avevo la verisone Mondadori da 500 pagine e passa, ma le ho lette in un soffio. Non riuscivo a staccarmi dal libro. Io adoro le "chiacchiere" della Austen. Solo lei riesce a tratteggiare così bene personaggi, situazioni, e solo lei riesce a ed essere così ironica e a prendere in giro la società di quel tempo. La cosa chemiha fatto pensare è come alcuni discorsi possono essere tranquillamente trasportati ai giorni nostri.
Mi è piaciuto davvero tanto. Sembrava di essere li. E' stato come vedere un reality in tv sulla ricca borghesia inglese dei primi del 1800 XD.
Emma all'inizio così altezzosa, così saccente che mi irritava. Ma piano piano l'ho capita e l'ho scusata. Insomma a parte il signor Knightley tuttu le dicono che è brava, che intelligente, che è bella, che è tutto! ed è vanitosa come non mai.
Harriet invece l'ho trovata proprio insulsa. Una marionetta senza cervello e che alla fine diventa anche arrogante. Fortuna che poi rinsavisce.
Mr Woodhouse. ecco lui l'ho adorato. Davvero. Ridevo come una matta! sia per lui che per la signorina Bates. Uno spettacolo. Due macchiette riuscite alla perfezione.
I signori Elton odiosi. Non sto nemmeno a nominarli.
Jane tenerissima davvero. Frank un ragazzetto viziato e vanitoso, ma così innamorato da farsi perdonare ^^.
Poi parliamo del signor Knightley. Dal primo momento l'ho adorato. Ogni sua parola ognuo battibecco con Emma..incantevole! E grazie a lui Emma cambia, cresce. Ed è per questo che io l'ho amata. Ed è così bello vedere che se all'inizio non badava troppo al giudizio del signor Knightley, piano piano capisce che lui ha ragione. E si sente mortificata. Vogliamo parlare della dichiarazione nel bosco???avevo gli occhi a forma di cuoricino! ma avevo una paura folle che non finisse bene, non so perchè! tanto che ho letto le ultime pagine con foga, ma poi quando ho letto l'ultima parola del romanzo il mio cuore si è riempito di gioia.
Questo libro è un equivoco unico. E' un susseguirsi di colpi di scena e di siparietti ironici. E mia cara Emma non hai mai capito nulla, tu che pensavi di essere la più perspicace di tutti! XD
Scusate non credo di aver fatto una recensioen decente, ma sono ancora un pò frastornata ^^
Grazie Austen per avermi e averci regalato questa piccola perla.
Sono davvero contenta di aver letto finalmente questo libro. La Austen è semplicemente divina.
Avevo la verisone Mondadori da 500 pagine e passa, ma le ho lette in un soffio. Non riuscivo a staccarmi dal libro. Io adoro le "chiacchiere" della Austen. Solo lei riesce a tratteggiare così bene personaggi, situazioni, e solo lei riesce a ed essere così ironica e a prendere in giro la società di quel tempo. La cosa chemiha fatto pensare è come alcuni discorsi possono essere tranquillamente trasportati ai giorni nostri.
Mi è piaciuto davvero tanto. Sembrava di essere li. E' stato come vedere un reality in tv sulla ricca borghesia inglese dei primi del 1800 XD.
Emma all'inizio così altezzosa, così saccente che mi irritava. Ma piano piano l'ho capita e l'ho scusata. Insomma a parte il signor Knightley tuttu le dicono che è brava, che intelligente, che è bella, che è tutto! ed è vanitosa come non mai.
Harriet invece l'ho trovata proprio insulsa. Una marionetta senza cervello e che alla fine diventa anche arrogante. Fortuna che poi rinsavisce.
Mr Woodhouse. ecco lui l'ho adorato. Davvero. Ridevo come una matta! sia per lui che per la signorina Bates. Uno spettacolo. Due macchiette riuscite alla perfezione.
I signori Elton odiosi. Non sto nemmeno a nominarli.
Jane tenerissima davvero. Frank un ragazzetto viziato e vanitoso, ma così innamorato da farsi perdonare ^^.
Poi parliamo del signor Knightley. Dal primo momento l'ho adorato. Ogni sua parola ognuo battibecco con Emma..incantevole! E grazie a lui Emma cambia, cresce. Ed è per questo che io l'ho amata. Ed è così bello vedere che se all'inizio non badava troppo al giudizio del signor Knightley, piano piano capisce che lui ha ragione. E si sente mortificata. Vogliamo parlare della dichiarazione nel bosco???avevo gli occhi a forma di cuoricino! ma avevo una paura folle che non finisse bene, non so perchè! tanto che ho letto le ultime pagine con foga, ma poi quando ho letto l'ultima parola del romanzo il mio cuore si è riempito di gioia.
Questo libro è un equivoco unico. E' un susseguirsi di colpi di scena e di siparietti ironici. E mia cara Emma non hai mai capito nulla, tu che pensavi di essere la più perspicace di tutti! XD
Scusate non credo di aver fatto una recensioen decente, ma sono ancora un pò frastornata ^^
Grazie Austen per avermi e averci regalato questa piccola perla.
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March 15, 2023
Jane Austen è la regina dei pettegolezzi, della miscommunication (frasi non dette, incomprensioni, deduzioni assolutamente sbagliate…) e del romance del 1800.
Jane Austen oggi avrebbe un sacco di follower e probabilmente spopolerebbe sul booktok 😂
Emma in particolare pensa di essere la regina delle coppie: questo deve stare con questa, quella deve stare chiaramente con quell’altro e lei non deve stare con nessuno perché dell’amore proprio non ne vuole sapere. Insomma, bello farsi gli affaracci degli altri, ma io sono superiore a tutto e tuttə.
La verità è che Emma non capisce una fava, zero proprio, e lei stessa sarà vittima dell’amore.
Tutto è prevedibile e chiaro fin dalla prima pagina, tutte le future coppie sono evidentissime, ma vedere come Emma non ne azzecca una e blatera cose di cui è convinta e che puntualmente poi la smentiscono è stato divertente, lo ammetto.
E la dichiarazione in mezzo al bosco? Devo dire che il mio spirito romantico - per la maggior parte del tempo avvizzito - ha avuto un momento di sprint rigoglioso e mi sono ritrovata ad urlare: “siii, confessale il tuo amoreee, e tu, devi dire di siiiii, AAAAAAH”.
Jane Austen ci è riuscita un’altra volta!
Jane Austen oggi avrebbe un sacco di follower e probabilmente spopolerebbe sul booktok 😂
Emma in particolare pensa di essere la regina delle coppie: questo deve stare con questa, quella deve stare chiaramente con quell’altro e lei non deve stare con nessuno perché dell’amore proprio non ne vuole sapere. Insomma, bello farsi gli affaracci degli altri, ma io sono superiore a tutto e tuttə.
La verità è che Emma non capisce una fava, zero proprio, e lei stessa sarà vittima dell’amore.
Tutto è prevedibile e chiaro fin dalla prima pagina, tutte le future coppie sono evidentissime, ma vedere come Emma non ne azzecca una e blatera cose di cui è convinta e che puntualmente poi la smentiscono è stato divertente, lo ammetto.
E la dichiarazione in mezzo al bosco? Devo dire che il mio spirito romantico - per la maggior parte del tempo avvizzito - ha avuto un momento di sprint rigoglioso e mi sono ritrovata ad urlare: “siii, confessale il tuo amoreee, e tu, devi dire di siiiii, AAAAAAH”.
Jane Austen ci è riuscita un’altra volta!
July 6, 2024
Credo proprio che Emma sia diventato il mio romanzo preferito di Jane Austen.
May 30, 2021
Not really my cup of tea. In compenso, vorrei che tutti gli uomini fossero scritti da Jane Austen.
April 13, 2020
"Nessun incanto può uguagliare la tenerezza del cuore. "
Emma è un romanzo pubblicato per la prima volta nel 1815; questa volta assistiamo a qualche cambiamento nelle scelte narrative della Austen, che riguardano principalmente la protagonista del racconto. Infatti la protagonista è la giovane Emma Woodhouse, ricca, bella e intelligente e con una passione per i matrimoni, ma quelli degli altri! A differenza infatti delle altre protagoniste della Austen, tutte donne di classi sociali molto meno ricche di Emma, stavolta abbiamo quindi una protagonista che vive in una bella casa, che ne è la totale padrona visto che è orfana di madre e che ribadisce più e più volte di non desiderare affatto sposarsi.
Ad Highbury la vita scorre sempre uguale, c'è poco da fare, tranne occuparsi di organizzare matrimoni, compito che ad Emma piace tantissimo. Insieme ad Emma troviamo Mr Woodhouse, il suo ipocondriaco e sempre preoccupato padre, Mrs Weston, ex governante e intima amica di Emma, suo marito, tutte le signorine e i signori della cittadina e Mr Knightley, vicino di Emma e amico di famiglia, forse l'unico che sembra vederla sotto una luce diversa rispetto agli altri, l'unico a trovarle dei difetti e a metterli spesso in evidenza. Tra imprevisti, contrasti sentimentali e tantissimi equivoci, il romanzo scorre piacevolmente fino ad arrivare all'happy ending che tutti aspettiamo e meritiamo di leggere.
Pur trattandosi di un romanzo che ha per protagonista forse l'unica tra le donne austeniane che non desidera il matrimonio nè tanto meno lo cerca, questo si potrebbe definire in realtà proprio il romanzo dei matrimoni. Penso che non ci sia un altro romanzo della Austen in cui si formano più coppie e si celebrano più matrimoni che in Emma. Emma è anche il romanzo degli equivoci, degli errori di valutazione e delle scelte più inaspettate.
La storia di Emma infatti parte mettendo al centro del racconto la vanità, soprattutto intellettuale, della protagonista e la sua presunzione nell'approcciarsi agli altri. Nel corso del romanzo però Emma capirà di aver fatto fin troppo errori, di aver frainteso la maggior parte delle persone che la circondano e di aver mostrato una capacità di giudizio molto inferiore a quella che credeva di avere. Sarà proprio questa presa di coscienza a portarla a rivalutare il suo approccio verso gli altri, anche verso coloro che sono di classe inferiore, e a spingerla a rivalutare sopratutto sè stessa e il suo modo di comportarsi.
Romanzo estremamente elegante e ricco di imprevisti ed equivoci che vi strapperanno più di un sorriso, Emma è una storia delicata, sicuramente romantica, ma anche molto reale nel modo in cui va ad analizzare l'animo umano e le sue incongruenze. Un plauso alla bellezza delle edizioni Rba, anche se avrei preferito scegliessero in questo caso una traduzione diversa; devo ammettere che in libreria fanno la loro figura!
Questa rilettura di Emma mi ha permesso di cogliere dettagli e sfumature che mi erano sfuggite parecchi anni fa. Emma era forse uno dei romanzi che preferivo meno insieme a Mansfield Park, ma devo dire che ho apprezzato moltissimo questa rilettura che mi ha permesso di apprezzarlo come merita, sarà che sto invecchiando! La collezione Rba potrebbe essere un'ottima occasione per scoprire e riscoprire la Austen, scrittrice che come poche altre è riuscita ad esplorare l'animo umano, e in particolare quello femminile, con estrema grazia ed onestà.
Emma è un romanzo pubblicato per la prima volta nel 1815; questa volta assistiamo a qualche cambiamento nelle scelte narrative della Austen, che riguardano principalmente la protagonista del racconto. Infatti la protagonista è la giovane Emma Woodhouse, ricca, bella e intelligente e con una passione per i matrimoni, ma quelli degli altri! A differenza infatti delle altre protagoniste della Austen, tutte donne di classi sociali molto meno ricche di Emma, stavolta abbiamo quindi una protagonista che vive in una bella casa, che ne è la totale padrona visto che è orfana di madre e che ribadisce più e più volte di non desiderare affatto sposarsi.
Ad Highbury la vita scorre sempre uguale, c'è poco da fare, tranne occuparsi di organizzare matrimoni, compito che ad Emma piace tantissimo. Insieme ad Emma troviamo Mr Woodhouse, il suo ipocondriaco e sempre preoccupato padre, Mrs Weston, ex governante e intima amica di Emma, suo marito, tutte le signorine e i signori della cittadina e Mr Knightley, vicino di Emma e amico di famiglia, forse l'unico che sembra vederla sotto una luce diversa rispetto agli altri, l'unico a trovarle dei difetti e a metterli spesso in evidenza. Tra imprevisti, contrasti sentimentali e tantissimi equivoci, il romanzo scorre piacevolmente fino ad arrivare all'happy ending che tutti aspettiamo e meritiamo di leggere.
Pur trattandosi di un romanzo che ha per protagonista forse l'unica tra le donne austeniane che non desidera il matrimonio nè tanto meno lo cerca, questo si potrebbe definire in realtà proprio il romanzo dei matrimoni. Penso che non ci sia un altro romanzo della Austen in cui si formano più coppie e si celebrano più matrimoni che in Emma. Emma è anche il romanzo degli equivoci, degli errori di valutazione e delle scelte più inaspettate.
La storia di Emma infatti parte mettendo al centro del racconto la vanità, soprattutto intellettuale, della protagonista e la sua presunzione nell'approcciarsi agli altri. Nel corso del romanzo però Emma capirà di aver fatto fin troppo errori, di aver frainteso la maggior parte delle persone che la circondano e di aver mostrato una capacità di giudizio molto inferiore a quella che credeva di avere. Sarà proprio questa presa di coscienza a portarla a rivalutare il suo approccio verso gli altri, anche verso coloro che sono di classe inferiore, e a spingerla a rivalutare sopratutto sè stessa e il suo modo di comportarsi.
Romanzo estremamente elegante e ricco di imprevisti ed equivoci che vi strapperanno più di un sorriso, Emma è una storia delicata, sicuramente romantica, ma anche molto reale nel modo in cui va ad analizzare l'animo umano e le sue incongruenze. Un plauso alla bellezza delle edizioni Rba, anche se avrei preferito scegliessero in questo caso una traduzione diversa; devo ammettere che in libreria fanno la loro figura!
Questa rilettura di Emma mi ha permesso di cogliere dettagli e sfumature che mi erano sfuggite parecchi anni fa. Emma era forse uno dei romanzi che preferivo meno insieme a Mansfield Park, ma devo dire che ho apprezzato moltissimo questa rilettura che mi ha permesso di apprezzarlo come merita, sarà che sto invecchiando! La collezione Rba potrebbe essere un'ottima occasione per scoprire e riscoprire la Austen, scrittrice che come poche altre è riuscita ad esplorare l'animo umano, e in particolare quello femminile, con estrema grazia ed onestà.
June 7, 2019
In un ambiente quasi idilliaco come la Highbury in cui Emma Woodhouse e la sua cerchia di persone più o meno benestanti si muovono, le vicende della giovane protagonista intenta a leggere e ad anticipare i cuori di chi le sta intorno hanno un che di fiabesco.
Ci ritroviamo catapultati in un'epoca in cui la ricchezza e la rispettabilità significavano che la giornata aveva come unico impiego quello di ottemperare a visite sociali, pranzi e cene in "società", anche se la società in questione era composta da tipo cinque famiglie e basta.
Al centro della storia, chiaramente, Emma. Bella, intelligente e ricca, ci viene subito descritta dalla Austen, anche se poi il giudizio verrà mitigato da alcuni difetti prontamente elencati: la facoltà di fare a modo suo e la tendenza a pensare un po' troppo bene di sè.
Insomma, questa ragazza bella, ricca e intelligente si ritrovava senza niente da fare se non le visite di cortesia e il costante impegno dell'accudire il padre ipocondriaco, aveva una buona intelligenza rovinata un poco dall'essere stata costantemente viziata e si riteneva la persona più intelligente e saggia dei paraggi, confortata in questo dalle lodi costanti di tutti quanti.
Vista quindi la sua esperienza nulla in questioni di cuore (lei stessa orgogliosamente dichiarava che mai si sarebbe sposata), la sua decisione di mettere becco nelle vicende amorose altrui (e soprattutto della sua protetta Harriet) fa intuire da subito una valanga di problemi, incomprensioni e dolori, fino alla prevedibile fine.
L'unica perplessità che mi ha lasciato questa lettura è quella delle età: la migliore amica di Emma, sua confidente e parecchio succube della ragazza, è la signora Weston che è stata al tempo stesso la sua tutrice, il che richiederebbe almeno una quindicina di anni di differenza tra le due, dato che praticamente l'ha cresciuta.
E Knightley, mostrato come vecchio amico di famiglia, spesso ospite del padre e da questi interpellato per questioni finanziarie, fratello del marito della sorella di Emma, che conosce Emma stessa fin da quando era bambina: almeno una ventina di anni in più, ma proprio come cifra minima. Anche se all'inizio pare quasi molto più vecchio, per quel che se ne dice.
Altri tempi, altri usi e costumi, visto che viene vista quasi come atipica l'età di Frank...
Ci ritroviamo catapultati in un'epoca in cui la ricchezza e la rispettabilità significavano che la giornata aveva come unico impiego quello di ottemperare a visite sociali, pranzi e cene in "società", anche se la società in questione era composta da tipo cinque famiglie e basta.
Al centro della storia, chiaramente, Emma. Bella, intelligente e ricca, ci viene subito descritta dalla Austen, anche se poi il giudizio verrà mitigato da alcuni difetti prontamente elencati: la facoltà di fare a modo suo e la tendenza a pensare un po' troppo bene di sè.
Insomma, questa ragazza bella, ricca e intelligente si ritrovava senza niente da fare se non le visite di cortesia e il costante impegno dell'accudire il padre ipocondriaco, aveva una buona intelligenza rovinata un poco dall'essere stata costantemente viziata e si riteneva la persona più intelligente e saggia dei paraggi, confortata in questo dalle lodi costanti di tutti quanti.
Vista quindi la sua esperienza nulla in questioni di cuore (lei stessa orgogliosamente dichiarava che mai si sarebbe sposata), la sua decisione di mettere becco nelle vicende amorose altrui (e soprattutto della sua protetta Harriet) fa intuire da subito una valanga di problemi, incomprensioni e dolori, fino alla prevedibile fine.
L'unica perplessità che mi ha lasciato questa lettura è quella delle età: la migliore amica di Emma, sua confidente e parecchio succube della ragazza, è la signora Weston che è stata al tempo stesso la sua tutrice, il che richiederebbe almeno una quindicina di anni di differenza tra le due, dato che praticamente l'ha cresciuta.
E Knightley, mostrato come vecchio amico di famiglia, spesso ospite del padre e da questi interpellato per questioni finanziarie, fratello del marito della sorella di Emma, che conosce Emma stessa fin da quando era bambina: almeno una ventina di anni in più, ma proprio come cifra minima. Anche se all'inizio pare quasi molto più vecchio, per quel che se ne dice.
Altri tempi, altri usi e costumi, visto che viene vista quasi come atipica l'età di Frank...
August 18, 2013
"Emma è il più perfetto esempio di romanzo in cui il protagonista dà forma agli eventi irresistibilmente, come un ruscello erode la sponda." Edith Wharton
Romanzo scorrevole, dialoghi brillanti e divertenti, descrizioni attente dei personaggi con un pizzico di sarcasmo in stile Jane Austen.
Il romanzo si snoda tra balli, pranzi, visite, passeggiate, che fanno da contorno alle vicende dei personaggi e rispecchia in modo magnifico la campagna inglese.
Un romanzo semplice, brillante, divertente, una storia complessa, un susseguirsi di colpi di scena, di equivoci, mai noioso che riserva delle sorprese sul finale.
http://leggiamo.altervista.org/classi...
Romanzo scorrevole, dialoghi brillanti e divertenti, descrizioni attente dei personaggi con un pizzico di sarcasmo in stile Jane Austen.
Il romanzo si snoda tra balli, pranzi, visite, passeggiate, che fanno da contorno alle vicende dei personaggi e rispecchia in modo magnifico la campagna inglese.
Un romanzo semplice, brillante, divertente, una storia complessa, un susseguirsi di colpi di scena, di equivoci, mai noioso che riserva delle sorprese sul finale.
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December 13, 2012
Per non ripetere le solite banalità su quanto ami Jane Austen, vorrei soffermarmi sull'edizione.
Quando si è alla quinta o sesta rilettura di un certo romanzo, pur essendo d'accordo (d'accordissimo) con Calvino quando dice che "un classico è un libro che non ha mai finito di dire quello che ha da dire", non ci si aspettano grosse sorprese.
A quel punto diventa utile un'edizione con molte note al testo e illustrazioni, che aiutano a svelare parti più o meno oscure, che siano riguardanti oggetti (what's aweekend spencer?) o comportamenti dell'epoca. E in questo senso questa edizione è meravigliosa, mi piazzo sulla mia poltrona e ogni tanto alzo lo sguardo dal libro e sorrido da sola perché ho scoperto qualcosa di nuovo.
Come spiega una di queste note, la Austen nello scrivere usava spesso quelle che si chiamano implicatures, cioè sostanzialmente diceva cose senza bisogno di dirle, suggerendole attraverso l'uso di certi termini o di una certa sintassi. Le cose che stava sottintendendo risultavano chiare a un lettore del 1815, ma passano inosservate a quello di oggi, pur essendo spesso importanti nella caratterizzazione dei personaggi o dell'ambientazione.
Un esempio su tutti è quando dice che il ricco padre di Mrs. Elton è un mercante di Bristol. A un lettore casuale la cosa non dice più di tanto (se non che, pur essendo Mrs. Elton ricca, è normale che Emma la guardi dall'alto in basso, vista l'origine delle sue diecimila sterline), ma andando a scavare, si scopre che Bristol era una base importantissima del commercio degli schiavi, ed essendo questo commercio stato abolito solo pochi anni prima, nel 1807, nell'Impero Britannico, il narratore getta una luce sinistra su quella che fino ad allora era stata solo una professione volgare agli occhi della protagonista.
Ed è proprio per queste spiegazioni dettagliate, che spesso rivelano anche importanti elementi del plot, che non è un'edizione adatta a chi legge Emma per la prima volta.
Anche dal punto di vista puramente estetico è un'edizione bellissima, molto curata: impaginazione, grafica, qualità della carta, le bellissime illustrazioni... Il prezzo non è nemmeno così eccessivo, se si pensa che è di quei libri che non si tengono in libreria con tutti gli altri (è proprio una coffee table edition, 25 cm x 24.), e costa intorno ai 23-25 euro (voglio dire, ne paghiamo 22 per qualsiasi prima edizione di un romanzo destinato a scadere in cinque anni).
E devo dire che, rileggendo Emma così lentamente, godendomi ogni singola parola, lo sto apprezzando ancora di più del solito (possibile? possibile). Pur rimanendo ferma nella mia convinzione che Orgoglio e pregiudizio è il suo romanzo più perfetto per la freschezza e la velocità con cui si legge, mi accorgo una volta di più che questo è il migliore per me. È più complesso dal punto di vista della struttura, confonde il lettore e gli fa credere certe cose per poi prenderlo alla sprovvista, ed è divertentissimo, sapendo come va a finire, scovare tutti gli indizi.
Quando si è alla quinta o sesta rilettura di un certo romanzo, pur essendo d'accordo (d'accordissimo) con Calvino quando dice che "un classico è un libro che non ha mai finito di dire quello che ha da dire", non ci si aspettano grosse sorprese.
A quel punto diventa utile un'edizione con molte note al testo e illustrazioni, che aiutano a svelare parti più o meno oscure, che siano riguardanti oggetti (what's a
Come spiega una di queste note, la Austen nello scrivere usava spesso quelle che si chiamano implicatures, cioè sostanzialmente diceva cose senza bisogno di dirle, suggerendole attraverso l'uso di certi termini o di una certa sintassi. Le cose che stava sottintendendo risultavano chiare a un lettore del 1815, ma passano inosservate a quello di oggi, pur essendo spesso importanti nella caratterizzazione dei personaggi o dell'ambientazione.
Un esempio su tutti è quando dice che il ricco padre di Mrs. Elton è un mercante di Bristol. A un lettore casuale la cosa non dice più di tanto (se non che, pur essendo Mrs. Elton ricca, è normale che Emma la guardi dall'alto in basso, vista l'origine delle sue diecimila sterline), ma andando a scavare, si scopre che Bristol era una base importantissima del commercio degli schiavi, ed essendo questo commercio stato abolito solo pochi anni prima, nel 1807, nell'Impero Britannico, il narratore getta una luce sinistra su quella che fino ad allora era stata solo una professione volgare agli occhi della protagonista.
Ed è proprio per queste spiegazioni dettagliate, che spesso rivelano anche importanti elementi del plot, che non è un'edizione adatta a chi legge Emma per la prima volta.
Anche dal punto di vista puramente estetico è un'edizione bellissima, molto curata: impaginazione, grafica, qualità della carta, le bellissime illustrazioni... Il prezzo non è nemmeno così eccessivo, se si pensa che è di quei libri che non si tengono in libreria con tutti gli altri (è proprio una coffee table edition, 25 cm x 24.), e costa intorno ai 23-25 euro (voglio dire, ne paghiamo 22 per qualsiasi prima edizione di un romanzo destinato a scadere in cinque anni).
E devo dire che, rileggendo Emma così lentamente, godendomi ogni singola parola, lo sto apprezzando ancora di più del solito (possibile? possibile). Pur rimanendo ferma nella mia convinzione che Orgoglio e pregiudizio è il suo romanzo più perfetto per la freschezza e la velocità con cui si legge, mi accorgo una volta di più che questo è il migliore per me. È più complesso dal punto di vista della struttura, confonde il lettore e gli fa credere certe cose per poi prenderlo alla sprovvista, ed è divertentissimo, sapendo come va a finire, scovare tutti gli indizi.
November 2, 2021
Questa è stata la mia seconda lettura di Emma, romanzo che personalmente considero il capolavoro stilistico di Jane Austen e il suo romanzo più completo.
Emma Woodhouse è una giovane donna bella, intelligente e ricca, che sembra (ed enfasi su quel sembra/seems, perché l'intero romanzo si basa sulle apparenze e sugli errori che si commettono basandosi su una concenzione troppo elevata del proprio intuito) avere tutte le qualità che una persona deve avere.
Nubile, vive con il padre ipocondriaco, ed è a tutti gli effetti l'ape regina della (poca) vita sociale che le gira intorno. Si diverte quindi a combinare matrimoni ai suoi amici e conoscenti, credendo di azzeccarci sempre, e fallendo invece miseramente più volte fino ad imparare la lezione.
Un romanzo delizioso, veramente uno dei capolavori dell'Ottocento, con personaggi divertenti ma realistici: dalla tutto sommatico antipatica ma mai caricaturale Emma al padre ipocondriaco terrorizzato da ogni alimento e malattia; dalla abbastanza svampita Harriet (un'adolescente assolutamente realistica) all'invadente e pettegola Mrs. Elton, la cui mancanza di buone maniere è molto divertente.
Quasi tutto il romanzo è narrato in terza persona ma solamente attraverso il punto di vista di Emma, quindi un lettore poco attento o ad una prima lettura finisce per cascare nei tranelli dell'autrice esattamente come la protagonista. Decisamente un romanzo da leggere più e più volte per scoprire tutti gli indizi ignorati alla prima lettura, come una sorta di giallo (e mai ignorare i lunghi monologhi della noiosa Miss Bates come fa Emma!).
Più difficile da leggere di Orgoglio e Pregiudizio, non commovente quanto Persuasione, ma un vero e proprio manuale di scrittura di una delle più grandi esponenti della letteratura britannica. 5 stelline e assolutamente consigliato, ne darei anche di più se fosse possibile.
Emma Woodhouse è una giovane donna bella, intelligente e ricca, che sembra (ed enfasi su quel sembra/seems, perché l'intero romanzo si basa sulle apparenze e sugli errori che si commettono basandosi su una concenzione troppo elevata del proprio intuito) avere tutte le qualità che una persona deve avere.
Nubile, vive con il padre ipocondriaco, ed è a tutti gli effetti l'ape regina della (poca) vita sociale che le gira intorno. Si diverte quindi a combinare matrimoni ai suoi amici e conoscenti, credendo di azzeccarci sempre, e fallendo invece miseramente più volte fino ad imparare la lezione.
Un romanzo delizioso, veramente uno dei capolavori dell'Ottocento, con personaggi divertenti ma realistici: dalla tutto sommatico antipatica ma mai caricaturale Emma al padre ipocondriaco terrorizzato da ogni alimento e malattia; dalla abbastanza svampita Harriet (un'adolescente assolutamente realistica) all'invadente e pettegola Mrs. Elton, la cui mancanza di buone maniere è molto divertente.
Quasi tutto il romanzo è narrato in terza persona ma solamente attraverso il punto di vista di Emma, quindi un lettore poco attento o ad una prima lettura finisce per cascare nei tranelli dell'autrice esattamente come la protagonista. Decisamente un romanzo da leggere più e più volte per scoprire tutti gli indizi ignorati alla prima lettura, come una sorta di giallo (e mai ignorare i lunghi monologhi della noiosa Miss Bates come fa Emma!).
Più difficile da leggere di Orgoglio e Pregiudizio, non commovente quanto Persuasione, ma un vero e proprio manuale di scrittura di una delle più grandi esponenti della letteratura britannica. 5 stelline e assolutamente consigliato, ne darei anche di più se fosse possibile.
March 10, 2019
Emma è il secondo romanzo di Jane Austen che leggo, dopo Orgoglio e Pregiudizio. Confesso che inizialmente mi ha lasciato sconcertata perché è un libro dove non accade praticamente nulla. Dove ogni personaggio, rappresentato nei minimi dettagli, è preoccupato innanzitutto della forma del proprio agire, mentre sembra non possedere o non voler mostrare sentimenti reali, almeno fino agli ultimi capitoli del libro.
Una rappresentazione quanto mai realistica della nobiltà inglese di provincia, che, anche se rimasta con pochi mezzi, rifugge il lavoro e sfrutta piuttosto del buon cuore degli altri. Una società che in assenza di attività e di eventi significativi, vive di pettegolezzi e discussioni sulle vite altrui, mentre nasconde a se stessa e agli altri la verità.
La distanza tra questo libro e Orgoglio e Pregiudizio appare enorme. Perché Elizabeth Bennet si esprime e agisce superando i modi di pensare del proprio tempo. E per questo, letta oggi, ci appare moderna e istantaneamente simpatica. Emma invece è l’opposto: ragiona secondo i canoni etici della sua epoca e della sua classe sociale e quindi risulta piena di pregiudizi e decisamente antipatica. Eppure il romanzo non è solo la fotografia puntuale della mentalità di un’epoca, perché la scrittura della Austen riesce a far emergere dai suoi personaggi, così antichi, così inglesi, un’umanità che non ha tempo.
Una rappresentazione quanto mai realistica della nobiltà inglese di provincia, che, anche se rimasta con pochi mezzi, rifugge il lavoro e sfrutta piuttosto del buon cuore degli altri. Una società che in assenza di attività e di eventi significativi, vive di pettegolezzi e discussioni sulle vite altrui, mentre nasconde a se stessa e agli altri la verità.
La distanza tra questo libro e Orgoglio e Pregiudizio appare enorme. Perché Elizabeth Bennet si esprime e agisce superando i modi di pensare del proprio tempo. E per questo, letta oggi, ci appare moderna e istantaneamente simpatica. Emma invece è l’opposto: ragiona secondo i canoni etici della sua epoca e della sua classe sociale e quindi risulta piena di pregiudizi e decisamente antipatica. Eppure il romanzo non è solo la fotografia puntuale della mentalità di un’epoca, perché la scrittura della Austen riesce a far emergere dai suoi personaggi, così antichi, così inglesi, un’umanità che non ha tempo.
July 21, 2022
Quanto si può essere sceme e antipatiche da 1 a Emma? Scoprilo leggendo questo libro
September 11, 2017
Ho passato gli ultimi pomeriggi in un angolo, nel salotto da tè di casa Woodhouse. Ho visto la piccola Emma divertita per le partite di tric-trac con il padre, che accudisce amorevolmente; in pensiero per la pioggia incessante che poteva far ammalare qualche suo caro amico, trovatosi all’improvviso fuori; ciarliera e futile durante una discussione con le sue amiche; con le gote arrossate di ritorno dalla passeggiata mattutina; vivace in un piccola schermaglia dialettica con il caro Knightley; paziente con i suoi nipotini. Emma è l’emblema della classica ragazza inglese di buona famiglia, pronta per il matrimonio, ma ribelle ad esso. Lei non si sposerà mai infatti. Per questo si adopera a creare teatrini che possano invece aiutare nel corteggiamento gli altri. Impicciona ma discreta, non si rende conto di quello che ha sotto il naso se non nel momento in cui le viene rivelato. In questo si vede la sua ingenuità, il suo lato immaturo. Si ferma alle sue fantasie, soltanto a quello che vuol vedere, mai accettando la realtà. Solo una volta la nostra piccola impicciona Emma sembra essere davvero e immensamente felice: nel momento in cui qualcuno le prende la mano e il velo di Maia si squarcia. Povera piccola Emma, imbrigliata anche lei, involontariamente, nelle maglie dell’amore!
La scrittura è fluida. L’ambientazione che la Austen ancora una volta ci regala è minuziosa e piacevole. E il personaggio femminile ben costruito, perfetto per indisporre il giusto il lettore con le sue piccole manie ma pronta alla fine a farlo riconciliare con essa. Il personaggio di Knightley è accennato, piccoli dettagli essenziali che ce ne fanno un quadro d’insieme, ma la coppia Bennet /Darcy credo sia imbattibile!
La scrittura è fluida. L’ambientazione che la Austen ancora una volta ci regala è minuziosa e piacevole. E il personaggio femminile ben costruito, perfetto per indisporre il giusto il lettore con le sue piccole manie ma pronta alla fine a farlo riconciliare con essa. Il personaggio di Knightley è accennato, piccoli dettagli essenziali che ce ne fanno un quadro d’insieme, ma la coppia Bennet /Darcy credo sia imbattibile!
March 2, 2024
Questo è, senza ombra di dubbio, il mio romanzo preferito di Jane Austen, sotto tutti i punti di vista: la trama - esilarante, che tiene incollati alle pagine -, i personaggi - caratterizzati alla perfezione e indimenticabili - e lo stile, satirico al massimo.
Emma Woodhouse non è come le altre protoganiste dei romanzi di Jane Austen: è ricca, di famiglia altolocata e può permettersi di rimanere zitella. Lei stessa esprime, all’inizio del libro, la forte convinzione di non volersi sposare: non ne ha bisogno, le sue occupazioni le sono più che sufficienti. Di indole allegra ma al tempo stesso scostante, viziata e presuntuosa, Emma è eccessivamente sicura di sè e si diverte a combinare i matrimoni degli altri - occupazione in cui ritiene di eccellere. Inutile dire che prenderà tanti abbagli e dovrà scendere dal suo piedistallo.
In un certo senso, questo libro si può considerare un romanzo di formazione, in cui Emma prende consapevolezza dei propri errori, assumendo un atteggiamento più umile e ascoltando i pareri altrui.
Ma ridurre “Emma” a un mero romanzo di formazione è sbagliato: “Emma” è molto, molto di più. E’ una commedia di equivoci, di detto-non detto, è una satira pungente in cui Jane Austen esprime il massimo dell’ironia. Tutti i personaggi, anche quelli molto secondari, hanno un ruolo importante e contribuiscono alla comicità che caratterizza tutto il romazo: l’ipocondriaco signor Woodhouse, l’orgoglioso signor Elton, la logorroica signorina Bates sono tutte figure indimenticabili.
E’ un vero peccato che, nel citare Jane Austen, si faccia sempre riferimento a “Orgoglio e pregiudizio”. Anche gli altri romanzi meritano, ed “Emma” secondo me più di tutti.
Emma Woodhouse non è come le altre protoganiste dei romanzi di Jane Austen: è ricca, di famiglia altolocata e può permettersi di rimanere zitella. Lei stessa esprime, all’inizio del libro, la forte convinzione di non volersi sposare: non ne ha bisogno, le sue occupazioni le sono più che sufficienti. Di indole allegra ma al tempo stesso scostante, viziata e presuntuosa, Emma è eccessivamente sicura di sè e si diverte a combinare i matrimoni degli altri - occupazione in cui ritiene di eccellere. Inutile dire che prenderà tanti abbagli e dovrà scendere dal suo piedistallo.
In un certo senso, questo libro si può considerare un romanzo di formazione, in cui Emma prende consapevolezza dei propri errori, assumendo un atteggiamento più umile e ascoltando i pareri altrui.
Ma ridurre “Emma” a un mero romanzo di formazione è sbagliato: “Emma” è molto, molto di più. E’ una commedia di equivoci, di detto-non detto, è una satira pungente in cui Jane Austen esprime il massimo dell’ironia. Tutti i personaggi, anche quelli molto secondari, hanno un ruolo importante e contribuiscono alla comicità che caratterizza tutto il romazo: l’ipocondriaco signor Woodhouse, l’orgoglioso signor Elton, la logorroica signorina Bates sono tutte figure indimenticabili.
E’ un vero peccato che, nel citare Jane Austen, si faccia sempre riferimento a “Orgoglio e pregiudizio”. Anche gli altri romanzi meritano, ed “Emma” secondo me più di tutti.
October 30, 2011
#gdl#kekabooklover#gennaio2023
July 7, 2025
Piccola premessa: ogni lettore ha il diritto di godere di un libro come gli pare, saltare pagine, correre avanti, tornare indietro. Quindi nessuno ci impedisce di affrontare un libro come questo secondo il nostro gusto: non è stato scritto per la nostra epoca, i dialoghi noiosi si possono saltare! Il resto è educato, pulito, composto, e se anche la trama viene lasciata intuire troppo presto, pazienza, libri così sono cure terapeuticge. A volte si viaggia per arrivare alla meta, altre solo per guardare il panorama.
January 2, 2014
La prima volta che lessi Emma, circa 10 anni fa, Jane Austen era per me una scrittrice come le altre, e giudicai il libro senza infamia nè gloria; adesso invece l'ho letteralmente amato!
Il personaggio di Emma, ho letto, da molti è ritenuto il più antipatico uscito dalla penna di Jane Austen; in effetti la giovane donna all'inizio ci appare superficiale, orgogliosa, qualche volta presuntuosa o pettegola (soprattutto se c'è da speculare sulla "perfetta" Jane Fairfax), ma nel corso della storia cambia, cresce, matura, senza perdere la sua freschezza, senza disincantarsi, e diviene assolutamente amabile.
Emma è nata ed è cresciuta ad Highbury, che è tutto il suo mondo, signora assoluta di Hartfield e del cuore del padre, l'ipocondriaco ma tenero signor Woodhouse, viziata dalla signorina Taylor, onorata da tutto il villaggio, in primis dalle signora e signorina Bates.
Le tiene testa solo il signor Knightley, il "cavaliere" (knight) di turno, fratello di suo cognato e assiduo visitatore di Highbury, a cui Emma ha rubato il cuore, ed al quale deve, per altro, le spinte ai cambiamenti che la miglioreranno.
Presenti gli elementi "classicamente" austeniani, la società inglese con la sua "urbanità", i balli, la separazione tra classi sociali, lo splendido paesaggio dell'Inghilterra, la condizione subordinata della donna (memorabile il discorso di Emma a Mr. Knightley, quando questi giudica Harriet più stupida di quanto pensasse, per aver rifiutato la proposta di matrimonio di Robert Martin : "...un uomo trova sempre inaccettabile che una donna rifiuti un'offerta di matrimonio. Un uomo pensa sempre che una donna debba essere pronta per chiunque la chieda" e ancora: "Non è una ragazza dotata di particolari talenti, ma [...] è una bella ragazza [...] e fino a che non sia provato che gli uomini [...] si innamorino di menti piene di cultura, anzichè di leggiadri faccini, una ragazza graziosa come Harriet ha la certezza di essere ammirata e desiderata [...]. E poi il suo buon carattere non è un merito così trascurabile, dato che vuol dire una autentica, totale dolcezza d'animo e di modi, un'opinione di sé molto modesta, e una grande facilità a trovare simpatici gli altri. Sbaglierei di molto se il vostro sesso, in generale, non ritenesse una tale bellezza e un tale carattere le qualità più grandi che una donna può possedere".).
Aplissima la galleria di personaggi: il viscido signor Elton; il già citato signor Woodhouse; la dolce e riservata Jane (la cui storia d'amore con Frank è quasi un libro nel libro); la tenera e petulante signorina Bates; l'insopportabile Augusta Elton (forse uno dei personaggi meglio caratterizzati e assolutamente attuale); il signor Weston sempre pronto agli incontri tra amici; il "farfallone" Frank Churchill; l'arrendevole "povera" ex-signorina Taylor; l'ingenua Harriet; il meraviglioso signor Knightley, e naturalmente Emma, "perfetta pur con tutti i suoi difetti".
E' questo -ma credo che ormai sia palese- un libro di cui non mi stancherei mai di parlare e di tessere le lodi, e che ricomincerei a leggere anche subito!
http://iltesorodicarta.blogspot.it/
Il personaggio di Emma, ho letto, da molti è ritenuto il più antipatico uscito dalla penna di Jane Austen; in effetti la giovane donna all'inizio ci appare superficiale, orgogliosa, qualche volta presuntuosa o pettegola (soprattutto se c'è da speculare sulla "perfetta" Jane Fairfax), ma nel corso della storia cambia, cresce, matura, senza perdere la sua freschezza, senza disincantarsi, e diviene assolutamente amabile.
Emma è nata ed è cresciuta ad Highbury, che è tutto il suo mondo, signora assoluta di Hartfield e del cuore del padre, l'ipocondriaco ma tenero signor Woodhouse, viziata dalla signorina Taylor, onorata da tutto il villaggio, in primis dalle signora e signorina Bates.
Le tiene testa solo il signor Knightley, il "cavaliere" (knight) di turno, fratello di suo cognato e assiduo visitatore di Highbury, a cui Emma ha rubato il cuore, ed al quale deve, per altro, le spinte ai cambiamenti che la miglioreranno.
Presenti gli elementi "classicamente" austeniani, la società inglese con la sua "urbanità", i balli, la separazione tra classi sociali, lo splendido paesaggio dell'Inghilterra, la condizione subordinata della donna (memorabile il discorso di Emma a Mr. Knightley, quando questi giudica Harriet più stupida di quanto pensasse, per aver rifiutato la proposta di matrimonio di Robert Martin : "...un uomo trova sempre inaccettabile che una donna rifiuti un'offerta di matrimonio. Un uomo pensa sempre che una donna debba essere pronta per chiunque la chieda" e ancora: "Non è una ragazza dotata di particolari talenti, ma [...] è una bella ragazza [...] e fino a che non sia provato che gli uomini [...] si innamorino di menti piene di cultura, anzichè di leggiadri faccini, una ragazza graziosa come Harriet ha la certezza di essere ammirata e desiderata [...]. E poi il suo buon carattere non è un merito così trascurabile, dato che vuol dire una autentica, totale dolcezza d'animo e di modi, un'opinione di sé molto modesta, e una grande facilità a trovare simpatici gli altri. Sbaglierei di molto se il vostro sesso, in generale, non ritenesse una tale bellezza e un tale carattere le qualità più grandi che una donna può possedere".).
Aplissima la galleria di personaggi: il viscido signor Elton; il già citato signor Woodhouse; la dolce e riservata Jane (la cui storia d'amore con Frank è quasi un libro nel libro); la tenera e petulante signorina Bates; l'insopportabile Augusta Elton (forse uno dei personaggi meglio caratterizzati e assolutamente attuale); il signor Weston sempre pronto agli incontri tra amici; il "farfallone" Frank Churchill; l'arrendevole "povera" ex-signorina Taylor; l'ingenua Harriet; il meraviglioso signor Knightley, e naturalmente Emma, "perfetta pur con tutti i suoi difetti".
E' questo -ma credo che ormai sia palese- un libro di cui non mi stancherei mai di parlare e di tessere le lodi, e che ricomincerei a leggere anche subito!
http://iltesorodicarta.blogspot.it/
February 19, 2021
Un lettura piuttosto lenta, che non si fa divorare, ma davvero bella, rilassante e godibile. Ho molto amato Emma, una donna così diversa dallo stereotipo di donna del 700/800. Emma è una donna che non vuole sposarsi, che pensa di bastare a se stessa, quasi emancipata, un po’ pettegola e un po’ maliziosa. Perfetto il finale.
Purtroppo i libri della Austen hanno tutti un problema per me perché non riesco a non paragonarli a Orgoglio e pregiudizio e tutti ne escono sconfitti.
Purtroppo i libri della Austen hanno tutti un problema per me perché non riesco a non paragonarli a Orgoglio e pregiudizio e tutti ne escono sconfitti.
June 14, 2015
Ennesima rilettura (ormai ho perso il conto) di uno dei capolavori della Austen, grazie al “GDL di Edicola & Libreria: le nostre passioni...” ; questa però è la prima recensione in assoluto che faccio di questo libro ^^
Bisogna ammetterlo, all’inizio Emma non è proprio un personaggio simpaticissimo.
È abbastanza pieni di pregiudizi, altezzosa e orgogliosa e questo è causa di alcuni disastri; la scusa il fatto che non lo fa con cattiveria o malizia e, soprattutto, ha anche diversi pregi, tra cui la bontà d’animo.
Emma sta imparando dai suoi errori, anche grazie a Mr. Knightley, e la sua superbia e il suo orgoglio stanno perdendo la lotta con la sua bontà e intelligenza.
È una bella maturazione ^^
Questo, aggiunto alla sagacia e all'ironia (adoro *.*) dalla Austen che stempera i lati negativi, aiuta a far si che si continui a volerle bene nonostante tutto ^^
Gli stessi motivi mi fanno adorare i suoi personaggi macchietta, come non puoi divertirti delle negatività dei coniugi Elton, piuttosto che della pochezza di Mr. Woodhouse e Miss Bates?
Chi invece non mi è mai piaciuto è Frank Churchill, lui è intelligente, ogni cosa che fa, la fa con cognizione di causa ed è stato perdonato troppo facilmente per il suo doppio gioco.
Tra le cose che più apprezzo di questa scrittrice scomparsa troppo presto, è che i suoi argomenti, sono ancora molto attuali.
Prendiamo il discorso sulla necessità delle donne di doversi sposare e sulle conseguenze a cui dovrebbero andare incontro se non lo fanno, per fortuna non è più così, ma a livello strisciante c’è ancora questa mentalità.
Quando incontro persone che non vedo da una vita, mi capita spesso che la prima domanda che mi fanno dopo i saluti di rito è: ti sei sposata? A cui immancabilmente segue: hai figli?
Come se le uniche cosa che mi definiscono sono un matrimonio e la prole ^^
Ho un rimpianto con questo romanzo, avendo visto prima il film
https://www.comingsoon.it/film/emma/3...
(secondo me uno dei meglio adattati da un romanzo), non ho mai avuto il piacere della suspense, non ho mai vissuto “i sentimenti” dei protagonisti, per esempio non so se sarei mai arrivata a capire quelli di Mr. Kinghtley per Emma, o i sotterfugi di Frank per Jane.
Ho, però anche gratitudine per il film, è così che ho scoperto Jane Austen e il suo adorabile mondo.
Bisogna ammetterlo, all’inizio Emma non è proprio un personaggio simpaticissimo.
È abbastanza pieni di pregiudizi, altezzosa e orgogliosa e questo è causa di alcuni disastri; la scusa il fatto che non lo fa con cattiveria o malizia e, soprattutto, ha anche diversi pregi, tra cui la bontà d’animo.
Emma sta imparando dai suoi errori, anche grazie a Mr. Knightley, e la sua superbia e il suo orgoglio stanno perdendo la lotta con la sua bontà e intelligenza.
È una bella maturazione ^^
Questo, aggiunto alla sagacia e all'ironia (adoro *.*) dalla Austen che stempera i lati negativi, aiuta a far si che si continui a volerle bene nonostante tutto ^^
Gli stessi motivi mi fanno adorare i suoi personaggi macchietta, come non puoi divertirti delle negatività dei coniugi Elton, piuttosto che della pochezza di Mr. Woodhouse e Miss Bates?
Chi invece non mi è mai piaciuto è Frank Churchill, lui è intelligente, ogni cosa che fa, la fa con cognizione di causa ed è stato perdonato troppo facilmente per il suo doppio gioco.
Tra le cose che più apprezzo di questa scrittrice scomparsa troppo presto, è che i suoi argomenti, sono ancora molto attuali.
Prendiamo il discorso sulla necessità delle donne di doversi sposare e sulle conseguenze a cui dovrebbero andare incontro se non lo fanno, per fortuna non è più così, ma a livello strisciante c’è ancora questa mentalità.
Quando incontro persone che non vedo da una vita, mi capita spesso che la prima domanda che mi fanno dopo i saluti di rito è: ti sei sposata? A cui immancabilmente segue: hai figli?
Come se le uniche cosa che mi definiscono sono un matrimonio e la prole ^^
Ho un rimpianto con questo romanzo, avendo visto prima il film
https://www.comingsoon.it/film/emma/3...
(secondo me uno dei meglio adattati da un romanzo), non ho mai avuto il piacere della suspense, non ho mai vissuto “i sentimenti” dei protagonisti, per esempio non so se sarei mai arrivata a capire quelli di Mr. Kinghtley per Emma, o i sotterfugi di Frank per Jane.
Ho, però anche gratitudine per il film, è così che ho scoperto Jane Austen e il suo adorabile mondo.
This entire review has been hidden because of spoilers.
August 29, 2012
Emma non è questa simpatia in effetti. E' saccente e sa tutto lei. E tutti i personaggi che girano intorno a lei non sono da meno. Ma, c'è un ma: questo è il più bel romanzo di Jane Austen. E' quantomeno sorprendente riuscire a scrivere un romanzo dove tutto si mantiene in un equilibrio precario, con scene dove interagiscono non meno di sei, sette personaggi che parlano contemporaneamente e riuscire a trasmettere carattere o intenzioni e a non ridurre tutto in macchietta. Grande scrittrice la Austen. Peccato sia morta giovane. E mi sa che io leggendo Emma ho completato la bibliografia.
January 31, 2022
- Ascoltato in audiolibro su RaiPlay Sound -
Sinceramente questo non è affatto il mio genere, sia per via dell'epoca, che non è tra le mie preferite, sia per le argomentazioni e pettegolezzi vari. Quindi non mi sono appassionata alla storia quasi per niente...
Probabilmente questo libro mi ha lasciato solo domande esistenziali:
Perché rimandare l'inevitabile?
Perché ostinarsi a mettersi in mezzo quando bisogna farsi da parte?
Perché aspettare l'ultimo minuto per dire la propria opinione?
Sinceramente questo non è affatto il mio genere, sia per via dell'epoca, che non è tra le mie preferite, sia per le argomentazioni e pettegolezzi vari. Quindi non mi sono appassionata alla storia quasi per niente...
Probabilmente questo libro mi ha lasciato solo domande esistenziali:
Perché rimandare l'inevitabile?
Perché ostinarsi a mettersi in mezzo quando bisogna farsi da parte?
Perché aspettare l'ultimo minuto per dire la propria opinione?
March 9, 2019
“Finché non aveva temuto di perderlo, Emma non si era mai resa conto di quanto la sua felicità dipendesse dall’essere la prima agli occhi di Mr Knightley, la prima in interesse e in affetto. Certa che fosse così, e sentendo di averne tutto il diritto, ne aveva goduto senza rifletterci; e solo nell’angoscia di essere scavalcata capì quanto era importante per lei.”
June 26, 2020
Un parto questo libro! Ho provato a leggere 3 libri di Jane Austen e ogni volta è stata un'agonia.
Trovo le trame sempre troppo noiose, la scrittura non mi piace.
Per me ha fatto 3 strike, mi spiace ma la Austen è un grande NO ormai.
Trovo le trame sempre troppo noiose, la scrittura non mi piace.
Per me ha fatto 3 strike, mi spiace ma la Austen è un grande NO ormai.
September 16, 2021
Uno dei libri migliori di Jane Austen, straconsigliato. E Emma, lei che doveva essere nelle intenzioni della sua autrice un personaggio antipatico, è invece un personaggio praticamente perfetto. Da amare assolutamente.
January 31, 2023
La me sedicenne griderebbe all’eresia, ma dall’alto dei miei 30 anni: Emma >>>> Orgoglio e pregiudizio
April 18, 2022
Valutazione: ⭐⭐⭐/5.
Dopo il famosissimo Orgoglio e Pregiudizio che ho letto qualche anno fa, finalmente sono riuscita a leggere un altro romanzo di Jane Austen. La scelta è ricaduta su Emma.
Così come Orgoglio e Pregiudizio, sebbene io l'abbia comunque adorato moltissimo, ho trovato Emma molto pesante da leggere. Lo stile della Austen, risalente al '700, è molto diverso da quello a cui si è abituati adesso. Concetti che oggi troviamo spiegati in una manciata di parole, qui sono scritte in maniera decisamente più ingarbugliata. Talmente tanto che ho fatto davvero molta fatica a leggerlo, e questo, per questa volta, ha penalizzato molto la mia valutazione.
Riguardo alla storia in sè, se si riesce a inquadrare un po' le dinamiche delle storie dell'autricd, e non ci vuole molto, si capisce lontano un miglio che questa storia ha lo stampo di Jane Austen.
Sebbene la vicenda sia diversa da Orgoglio e Pregiudizio, vi ho trovato delle similitudini in vari elementi.
Ho mal sopportato il personaggio di Emma, che la stessa Austen ha ribadito che tutti i suoi lettori l'avrebbero odiata e che solo a lei le sarebbe piaciuta. È stato così: in tutto il libro, Emma è convinta di sapere tutto come se fosse una donna vissuta, quando toppa ogni sua convinzione.
La storia in sè, alla fine, mi è piaciuta l'ho apprezzata molto, e se fosse stata scritta oggigiorno, l'avrei amata con tutto il cuore.
Dopo il famosissimo Orgoglio e Pregiudizio che ho letto qualche anno fa, finalmente sono riuscita a leggere un altro romanzo di Jane Austen. La scelta è ricaduta su Emma.
Così come Orgoglio e Pregiudizio, sebbene io l'abbia comunque adorato moltissimo, ho trovato Emma molto pesante da leggere. Lo stile della Austen, risalente al '700, è molto diverso da quello a cui si è abituati adesso. Concetti che oggi troviamo spiegati in una manciata di parole, qui sono scritte in maniera decisamente più ingarbugliata. Talmente tanto che ho fatto davvero molta fatica a leggerlo, e questo, per questa volta, ha penalizzato molto la mia valutazione.
Riguardo alla storia in sè, se si riesce a inquadrare un po' le dinamiche delle storie dell'autricd, e non ci vuole molto, si capisce lontano un miglio che questa storia ha lo stampo di Jane Austen.
Sebbene la vicenda sia diversa da Orgoglio e Pregiudizio, vi ho trovato delle similitudini in vari elementi.
Ho mal sopportato il personaggio di Emma, che la stessa Austen ha ribadito che tutti i suoi lettori l'avrebbero odiata e che solo a lei le sarebbe piaciuta. È stato così: in tutto il libro, Emma è convinta di sapere tutto come se fosse una donna vissuta, quando toppa ogni sua convinzione.
La storia in sè, alla fine, mi è piaciuta l'ho apprezzata molto, e se fosse stata scritta oggigiorno, l'avrei amata con tutto il cuore.
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