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venerdì 29 aprile 2016

Polipo alla griglia e olive taggiasche


Non dovrei scrivere oggi probabilmente. Pioviggina, fa freddo nonostante sia aprile e ci sono un paio di cosucce che mi infastidiscono.
Non dovrei scrivere per non sembrare negativa, per non scadere nella polemica o nel borbottìo.

Ma scrivere è l'unico modo che ho per incanalare l'energia negativa che mi porterebbe a discutere, litigare, polemizzare, offendermi, urlare e magari piangere. 
In questo modo invece va tutta nelle dita che più velocemente del solito scorrono sulla tastiera premendo ogni tasto con vigore cercando, ad ogni "tic" di far uscire tutta la frustrazione.
Quella di sapere che l'energia che hai, quella positiva, quella che costruisce e genera, è lì a far niente, lasciata sola e abbandonata a macerare con il rischio sempre più reale di vederla sfumare con il passare del tempo
E' lì, silenziosa e in attesa di poter essere utilizzata senza ogni volta scontrarsi con le ambizioni e gli egoismi altrui, quelli che calpestano i tuoi buoni propositi di mettercela tutta, di resistere e persistere nella visione positiva e propositiva.
Aspetta di poter emergere, di poter dimostrare il vero valore, quello di cuore che ti fa ancora rabbrividire e meravigliare davanti alle ottusità di chi pensa solo a sè e ai suoi singoli interessi.
Sta lì, e si affievolisce piano piano, scende sempre più in basso, nel buco nero della rassegnazione da cui è sempre più complicato farla emergere. 
La paura è di vederla svanire per non tornare più.
E allora sarà troppo tardi. Troppo, troppo tardi. 
Che amarezza.

Polipo alla griglia con olive Taggiasche e zenzero

1 polipo 
3 cucchiai di olio Evo
sensero da grattugiare
olive taggiasche

Cuocere il polipo in pentola a pressione per circa 40 minuti e lasciarlo raffreddare nella sua acqua di cottura. 
Privarlo della pelle, tagliarlo grossolanamente e passarlo su una piastra già ben calda lasciandolo grigliare un paio di minuti per lato.

Tagliarlo a pezzi più piccoli, metterlo in una ciotola e condirlo con l'olio, lo zenzero grattuggiato ed una manciata di olive. A piacere si può aggiungere una spruzzata di limone.

Servire tiepido o freddo.


lunedì 7 marzo 2016

Crostoni di polenta al ragu e involtini di verza allo zenzero


Oggi fa proprio freddo e Lorenzo, andando a scuola, ha esordito: "mamma, ma quando ci mette ad arrivare la neve?!"
Io sono indecisa se sperare nella coltre bianca o no. Da un lato il monocromatico bianco ripulisce simbolicamente il grigiume (diciamolo) di questa città e risveglia il bimbo che è in noi, quello che inizierebbe a saltellare sul marciapiede per il solo gusto di lasciare qualche impronta.
Dall'altra parte però, l'adulto (un po' imbruttito) che è in me pensa subito a freddo, silenzio, rischio di scivolare, macchina congelata...seccatura insomma!
Bisognerebbe dare, forse, un po' più spazio alle voglie da bambini che circolano ancora nel nostro inconscio, si vivrebbe più speranzosi, con gli occhi sgranati e la certezza che, se nevica, ci piace di sicuro!

Crostoni di polenta al ragu e involtini di verza allo zenzero 


1 confezione di polenta da affettare
200 gr di polpa di pomodoro
200 gr di carne trita
1 scalogno
1 cucchiaio di olio Evo
1 bicchiere di vino bianco
un pizzico di paprika dolce
Sale
Provolone grattugiato
1 cespo di verza
1 radice di zenzero


Iniziate a preparare il ragu mettendo il cucchiaio d'olio in una padella dai bordi alti, aggiungete lo scalogno tritato e fate soffriggere leggermente, poi aggiungete la carne trita. Salate. Non appena la carne sarà ben rosolata, aggiungete il bicchiere di vino bianco e lasciare sfumare. Quando il vino sarà completamente evaporato, togliete dal fuoco metà della carne trita prima di aggiungere all'altra metà la polpa di pomodoro, la paprika e un mezzo bicchiere d'acqua. Lasciate cuocere fino ad ottenere un sugo piuttosto asciutto, e aggiustate di sale.
A questo punto tagliate la polenta a fette alte circa 1 cm, disponetele su una teglia rivestita di carta forno e ricoprite ogni fetta con un paio di cucchiai di ragu. Per completare, grattugiate su ogni fetta un po' di provolone e infornate a 180 gradi per una decina di minuti.

Nel frattempo sbollentate per qualche minuto e in abbondante acqua le foglie più esterne della verza, riempitele con la carne trita che avete tolto dal fuoco e messo da parte, aggiungete lo zenzero grattugiato e ripiegatele come fossero tanti saccottini.
Disponeteli su una teglia, cospargete con un filo d'olio e infornate insieme ai crostoni (180 gradi per 10 minuti).



martedì 1 dicembre 2015

Salmone al forno con sesamo e pepe rosa

E così è arrivato un altro dicembre. Il freddo dei giorni scorsi lo annunciava e noi abbiamo addirittura acceso il camino per dargli il benvenuto.
Dicembre è un mese che mi piace molto. Sa di luci colorate, di viaggi, di amici e copertina calda. E poi c'è il mio compleanno (il prossimo week end!) che non mi sembra proprio uguale a zero, anzi! :)

Quest'anno, a dire il vero, dopo un po' di anni in cui l'ho festeggiato fuori zona con qualche viaggetto, lo trascorrerò a casa, con la mia famigliola appena allargata, e mi farò coccolare da questo gran quantitativo di uomini che mi circondano (marito 36enne, figlio numero uno 3enne e figlio due 3mesenne!) Magari un pranzo fuori, una tortina e tanti tanti baci, a profusione!

Ecco, cosa c'entra questo con la ricetta di oggi?
Niente in effetti, se non che anche in questo caso è stata una coccola, culinaria però, che ho apprezzato per la semplicità di realizzazione e per il profumo invitante.
Ovvio che l'ho trovato anche molto buono, sennò non ve lo proporrei qui! ;)

Salmone al forno sesamo e con pepe rosa

Filetto di salmone senza pelle
una manciata di sesamo
sale rosa dell'Himalaya
pepe rosa

In un piatto mescolare per bene il sesamo con il sale e il pepe rosa, passarvi poi il filetto di salmone da entrambi i lati in modo che sia ben ricoperto di semini.
Metterlo poi in una teglia ricoperta di carta forno senza condimento e infornarlo in forno già caldo per una decina di minuti.
Il salmone non deve cuocere troppo altrimenti diventa stopposo...controllate quindi che sia cotto fuori e roseo all'interno.
Servite caldo accompagnato, magari, da un'insalatina di misticanza.


venerdì 27 novembre 2015

Pollo marinato allo yogurt, limone e curcuma con quinoa



Stamattina sentivo la mancanza del mio blog. Anche se molto meno, sto continuando a cucinare qualcosa che vorrei condividere qui, ma poi mi faccio prendere dalla pigrizia e mi limito a postare la foto sulla pagina FB di Zenzero e Caffè (cercatemi e seguitemi anche lì!!) o su quella mia personale...

Oggi invece ho deciso di prendermi qualche minuto per me, per godermi il ticchettio delle dita sulla tastiera e il fluire delle parole nella mia mente.E ' un po' così che va, in genere. Tutto quello che voglio scrivere scorre in testa e io, spesso, sono troppo presa a fare altro per frizzarlo su un post nel blog (o anche solo su di un pezzo di carta...) e quindi me lo lascio sfuggire via...

Oggi no. Oggi vi racconto la mia cena di ieri. 
Come sempre vi chiedo di non fare troppo caso alle foto che, vi assicuro, non rendono giustizia al piatto (ma non avevo nè il tempo nè la voglia di allestire un set con la luce giusta, il piatto giusto, ecc...per cui tocca accontentarsi e lavorare un po' di immaginazione! ;)

Dunque, è un piatto composto e completo. Semplice e assolutamente gustoso, ma light (che non guasta!) Il gusto acidulo e profumato del pollo si sposa benissimo con la quinoa che ne neutralizza un po' il sapore deciso. Vi consiglio di provarlo, poi fatemi sapere cosa ne pensate che sono curiosa! :)

Pollo marinato allo yogurt, limone e curcuma con quinoa

1 petto di pollo
4 cucchiai di yogurt bianco dolce
1/2 limone
1/2 bicchiere di latte
3 o 4 foglioline di salvia
1/2 cucchiaino di curcuma
1 peperone secco o un pizzico di paprica dolce
1 cucchiaio di olio evo
sale qb

Tagliate il pollo a tocchetti non troppo piccoli e mettetelo in una ciotola. Aggiungete lo yogurt, il latte, il succo del limone, la curcuma e la salvia, e lasciate marinare per 30 minuti.
In una pentola fate bollire dell'acqua leggermente salata e mettete a cuocere la quinoa seguendo le istruzioni sulla confezione.
In una padella mettete l'olio e versate il pollo con la sua salsa di marinatura. Salate a metà cottura e aggiungete il peperone secco o la paprica. Lasciate cuocere a fuoco moderato e con coperchio percirca 15 minuti o comunque finchè il pollo non sarà cotto e la salsina un po' rappresa (non fate asciugare troppo la salsa perchè vi servirà per condire la quinoa di accompagnamento e rendere il piatto più piacevole e meno stopposo).

Servite ben caldo in accompagnamento alla quinoa.

venerdì 8 maggio 2015

Calamari alla paprica al forno


L'altra sera è venuta a trovarci mia zia da Roma per cui mi sono attrezzata per scongelare un po' di pesce in tempo per preparare una cenetta invitante e dimostrarle che eravamo contenti di averla qui.

Ho tirato fuori dal congelatore: un polipo, dei filetti di triglia e dei calamari. Per contorno avevo previsto delle patate da unire al polipo, un'insalata di pomodori e delle zucchine grigliate. In più avevo in mente di preparare una crostata con crema pasticcera e fragole fresche.

Ho iniziato dal polipo che prevede la cottura più lunga e mi sono subito resa conto di aver esagerato... Il polipo era enorme, i calamari erano 5 grandissimi mollusch, le patate erano duemila, per non parlare dei pomodori e delle triglie...

Insomma, il mio buon senso, che nel frattempo si era ripreso, mi ha suggerito di fermarmi al polipo con le patate e puntare sulle verdure, così calamari e triglie si sono velocemente trasformate in altre due ricette per ben altri 3 pasti!!

Et voilà, questi calamari al forno hanno subito attirato la mia attenzione! Rispetto alla ricetta trovata on line ho modificato un po' il mix di spezie, ma il risultato è stato molto interessante! Senz'altro da riproporre per la prossima cenetta con mia zia! ;)


 Calamari alla paprica al forno

Tre grossi calamari già puliti
Un bicchiere di pangrattato
Un cucchiaio di paprica
Due prese di sale
un cucchiaino di origano
un pizzico di pepe
Mezzo cucchiaino di curcuma

Per prima cosa tagliate a rondelle di circa 1 cm i calamari. In una ciotola unite insieme tutti gli altri ingredienti (escluso l'olio) e impanate i calamari. Ricoprite una teglia di un foglio di carta forno e metteteci i calamari con un filo di olio extravergine di oliva. Infornate a 160° in forno ventilato per circa 20-25 minuti.

martedì 5 maggio 2015

Sogliola agli agrumi e zenzero

Sabato sono stata al mercato e anche se non ve l'avessi scritto lo avreste capito perchè in questo periodo le ricette girano per lo più intorno a pesce e verdure. L'obiettivo, oltre che  cercare di dirottare un periodo di bagordi (giustificati! Sono in attesa, ho gli ormoni che fanno un po' quello che vogliono!) verso un'alimentazione più sana ed equilibrata trascinando con me tutta la famiglia, è anche quello di sfruttare le mille opzioni che la stagionalità ci offre. Ripartiamo con le sperimentazioni ai fornelli, quindi! 
Questa ricetta, ad esempio, è una rivisitazione di una trovata sul web che prevedeva però qualche ingrediente in più e non aveva lo zenzero (come al solito, dopo aver trovato l'idea, bisogna fare i conti con il proprio frigo!)
Oltre che di semplicissima realizzazione, l'ho trovata di sicuro effetto e assolutamente piena di gusto!
Evviva la sogliola!

Sogliola agli agrumi e zenzero

Due sogliole
un'arancia
Un limone
Un ciuffetto di timo fresco
Un paio di cucchiai di olio extravergine d'oliva
Sale
Zenzero grattugiato
Pangrattato

Dal pescivendolo fatevi pulire le sogliole senza privarle delle lische quindi facendo togliere solo la pelle. A casa lavatele sotto l'acqua corrente e disponetele in una teglia ricoperta da carta forno e leggermente unta con un po' d'olio. In una ciotolina mescolate il pangrattato con le foglioline di timo e il sale e usate il tutto per ricoprire per intero le sogliole. Sciacquate l'arancia e tagliatela a fettine sottili senza privarla della buccia. Mettete le fettina di arancia sulle sogliole. A parte pelate a vivo un limone e tagliatelo a cubetti aggiungendolo alle sogliole. Completate con una spolverata di zenzero grattugiato e un filo d'olio. Mettete in forno già caldo a 175° per 20-25 minuti.

giovedì 30 aprile 2015

Spiedini di salmone marinati al limone, zenzero e pepe rosa


Dunque, fatemi dire che il mio amore smisurato per il pesce si è parecchio ridimensionato già dopo la prima gravidanza. Purtroppo, aggiungo, vista anche la varietà di pesci, molluschi e crostacei che il mare ci offre..
Non è che non lo mangio più, intendiamoci! Resta invariato il fatto che io mangio tutto (ma proprio tutto!) e ne vado fiera, ma l’acquolina in bocca che mi faceva venire il profumo del pesce alla piastra o fritto o anche solo in padella…ecco, quella, non ce l’ho più.

Detto questo, l’altra sera ho trovato in rete una ricetta di spiedini di salmone con un condimento parecchio interessante per cui, mi sono detta “mah sì, proviamo!”
Il salmone, tra l’altro, un po’ come il tonno, ha il grande rischio di diventar stopposo se troppo cotto, ma con questa marinatura resta morbidissimo e saporito.
Insomma, provatela, secondo me ne vale la pena!

Spiedini di salmone marinati al limone, zenzero e pepe rosa

2 tranci di salmone fresco
1 limone
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
Zenzero grattugiato
½ cucchiaino di pepe rosa
Sale e pepe qb

In una ciotola mettete il succo del limone, l’olio, lo zenzero grattugiato, il pepe rosa e salate e pepare il tutto.
Privare i tranci di salmone della pelle e delle lische centrali. Tagliare la polpa a cubetti e metterla a marinare nel condimento preparato lasciandolo riposare per circa 15 minuti.
Poi preparare gli spiedini infilzando i cubetti di salmone su degli stecchini lunghi e mettere in forno preriscaldato a 180° per 10 minuti al massimo.

Se necessario aggiungete un filo del condimento usato per la marinatura anche a cottura ultimata.

giovedì 27 novembre 2014

Pollo all'arancia, limone e miele



Ah se avessi un po' di tempo in più!!

Potrei cucinare di più, rilassarmi di più, concentrarmi di più, farmi bella di più, scrivere di più, pensare di più e osservare di più.
Potrei sperimentare di più e decidere di più, informarmi di più e leggere di più.

Ma tempo non ne ho. Per cui arrivo la sera a casa e corro ai fornelli mentre mi tolgo le scarpe e coccolo il figlio. Apparecchio la tavola riordinando la casa e chiacchierando con il marito.


Alle volte faccio disastri, altre volte no. Ieri sera no. :)

Pollo all'arancia, limone e miele

Bocconcini di pollo
succo d'arancia
succo di mezzo limone
sale e pepe qb
1 cucchiaio di miele d'acacia
2 cucchiai di olio evo
2 cucchiai di farina 00
1/2 bicchiere di vino rosso

In una padella antiaderente mettete a scaldare i cucchiai di olio, poi aggiungere il pollo prima passato nella farina. Dopo la prima fase di rosolatura sfumare con il vino rosso e far evaporare. Aggiungere poi il succo degli agrumi e 7/2 bicchiere d'acqua lasciando cuocere per una decina di minuti circa. Salare e pepare a piacimento e aggiungere il miele a pochi minuti dal termine della cottura.

Si può servire con un cous cous aromatizzato alle erbe (quelle che avete in casa) o al naturale.


lunedì 20 ottobre 2014

Seitan di segale con cavolo rosso e acciughe



Autunno. Decisamente autunno! E per il momento la temperatura è azzeccata per il periodo dell'anno in cui siamo.
Taaanta voglia di castagne, di zuppe e di mandarini.
Tra i banchi della frutta compaiono zucche e cavoli di tutte le misure e colori.
E a proposito di cavolo, rosso in questo caso, la mia ricettina improvvisata dell'altra sera è entrata a pieni voti tra quelle autunnali, nonchè sane e salutari (che non fa mai male!)
Inoltre, solo eliminando le acciughe, diventa pure vegana. Così, per dirvelo. :)

Seitan di segale con cavolo rosso e acciughe

- 150gr circa di Seitan di segale a fette
- 1/2 cavolo cappuccio rosso
- 5 - 6 acciughe sott'olio
- una manciata di capperi
- glassa di aceto balsamico
- 1 - 2 foglie di alloro
- 1 cucchiaio di olio extra vergine di oliva
- 1 spicchio d'aglio in camicia

Per prima cosa lavate e tagliate il cavolo cappuccio a striscioline sottili. In un wok (o in una padella con i bordi alti) mettete l'olio, le acciughe e lo spicchio d'aglio (che toglierete dopo un paio di minuti) e fate insaporire per un momento mescolando con un cucchiaio di legno in modo da aiutare le acciughe a sciogliersi. Aggiungete poi il cavolo cappuccio e fate appassire aggiungendo un paio di cucchiai d'acqua. Fate cuocere a fuoco basso per qualche minuto.
Tagliate anche il seitan a striscioline e aggiungete i capperi e l'alloro. Mescolate di tanto in tanto e aggiungere la glassa di balsamico a pochi minuti dal termine della cottura.
Sarà pronto dopo circa 10-15 minuti, quindi servite.

lunedì 1 settembre 2014

Branzino al sale con contorno di finocchi e fichi d'india

Ieri ho fatto un esperimento. Niente di che, intendiamoci, non sono in fase creativa, solo un accostamento di colori e sapori che devo dire mi ha piacevolmente stupito.
Sulle consistenze c'è da lavorare: il croccante dei finocchi si sposa molto bene con la morbida e viscosa caratteristica dei fichi d'india, molto meno invece con la fastidiosa presenza di tutti i loro semini..!
Nel mangiarli da soli, effettivamente, non mi creano nessun problema, ma se associati ai finocchi non mi hanno convinto, anzi, ad ogni boccone mi lanciavo in fantasiosi rimedi per poterli eliminare senza snaturare del tutto il frutto... Non ho raggiunto una vera e propria soluzione, ma secondo me si potrebbe provare a passarli al setaccio e vedere che succede... Proverò e vi saprò dire! :)
Intanto quest'insalata un po' esotica è stata abbinata con uno dei miei piatti preferiti tra quelli semplici e di mare: il branzino al sale!
Il branzino ha una carne bianca e polposa che, specialmente con questo sistema di cottura, si insaporisce diventando molto gustosa.
E poi è semplice, anzi semplicissimo! Tutto ciò che occorre è una teglia non troppo grande e 1kg di sale grosso. Poi se avete qualche odore (limone, prezzemolo, pepe, aglio...quello che vi pare!) creerete un piatto spettacolare con zero fatica e concentrazione!
Pratico no?

Branzino al sale con contorno di finocchi e fichi d'india

1 branzino (già eviscerato e lavato)
1 spicchio di limone
1 spicchio d'aglio
1 kg di sale grosso
1 finocchio
1 fico d'india
olio evo qb
sale
glassa di aceto balsamico

Per prima cosa accendete il forno a 240°. Versate un po' di sale grosso sul fondo della teglia, disponetelo in modo uniforme e appoggiateci sopra il branzino (se non dovesse entrarci, togliete la testa e/o la coda). Infilate uno spicchio d'aglio e uno di limone all'interno del branzino, poi ricopritelo con il restante sale grosso.
Ponete il branzino in forno per 30 minuti esatti in modalità ventilata (non prolungate la cottura per evitare che diventi stopposo!)
Nel frattempo tagliate in quarti e lavate i finocchi, tagliateli poi a tocchettini e metteteli in una ciotola. Sbucciate un fico d'india e, se avete tempo e voglia, passatelo in un setaccio a maglia larga schiacciando un po' in modo da separare la polpa dai semini. Aggiungete la polpa ottenuta al finocchio e condite con un pizzico di sale, un filo d'olio extravergine di oliva e qualche goccia di glassa di aceto balsamico.
Servite il branzino spinato insieme all'insalata e godetevi la fine dell'estate! :)

venerdì 6 giugno 2014

Zucchine bianche con funghi champignon e fiocchetti di hamburger di coniglio


Ohhhh! Sembra ci siamo con l'arrivo dell'estate!
A giugno ormai iniziato si inizia a lavorare con la porta aperta e i balconi di casa iniziano a restare aperti sempre più a lungo.. Bello!
A dire proprio la verità è più una primavera in ritardo che una vera e propria estate, ma il punto non cambia: viene d'un tratto una gran voglia di mangiare piatti che sanno di fresco! E non solo in termini di temperatura, ma anche nel senso di "cose semplici", poco elaborate, ma dai sapori estivi, gustosi!
Frutta e verdura a gogo, quindi! (Io mi ciberei di frutta al primo raggio di sole, poi quella estiva, tra fragole, ciliegie, nespole, pesche, anguria e melone è un tripudio di colori che mettono allegria!!)

E perciò è con questo spirito che nasce questo piatto di oggi, già molto estivo ma ancora un po' legato al passato inverno, come a volerlo salutare con cortesia, prima del distacco definitivo e prima di lasciare campo libero ad insalate e paste fredde.
Il delicato sapore delle zucchine e quello più deciso dei funghi, la sapidità delle acciughe e la nota particolare della carne di coniglio, abbinamenti insoliti che danno vita ad un piatto particolare che non delude.

Zucchine bianche con funghi champignon e fiocchetti di hamburger di coniglio

2 zucchine bianche (dette così perchè notevolmente più chiare delle tradizionali zucchine verdi)
3 gr di funghi champignon
1 hamburger di coniglio
4 o 5 acciughe sott'olio
1 cucchiaio di olio e.v.o.
acqua qb

Per prima cosa pulite e tagliate a spicchi i funghi. Lavate e tagliate a fettine anche le zucchine e, in una padella antiaderente, mettete le acciughe con il cucchiaio di olio evo facendole andare a fuoco basso affinchè si sciolgano. Aggiungete le zucchine, i funghi e mezzo bicchiere d'acqua. Coprite e fate cuocere per qualche minuto. Unite poi l'hamburger di coniglio spezzettandolo con le dita in modo che vengano tanti piccoli fiocchetti di carne irregolari. Coprite ancora e fate andare per una decina di minuti o fino a quando la carne (e gli altri ingredienti) non sarà cotta.
Servite caldo, meglio se con una fetta di pane bruschettata!

venerdì 16 maggio 2014

Lonza di maiale con ananas e pepe rosa



Beh, quanto tempo è che non scrivo?! Uhhhh, ma una vita!
Vorrei fare un sacco di cose e invece ne faccio meno della metà alla fine!
E vabbè, facciamocene una ragione, non si può fare sempre tutto e allo stesso ritmo. Pace.

Preso consapevolezza di ciò, vi racconto velocemente una ricettina rapida rapida, ma mooooolto gustosa. E' una rivisitazione di una ricetta che (sempre nella mia vita precedente!) ha partecipato al mio contest sull'ananas: arrosto di maiale all'ananas e pepe rosa.
Ecco, siccome non sempre si ha il tempo di far cuocere per bene l'arrosto nel forno come si dovrebbe, questa è una  buona soluzione per accorciare i tempi ed evitare di accendere il forno (che andiamo incontro al caldo, si spera!)

Insomma, eccovi la ricetta:

Lonza di maiale all'ananas e pepe rosa
(per 2)

4 fette di lonza di maiale
2 fette di ananas tagliata a cubetti
una manciata di pepe rosa
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
farina q.b.
sale q.b.

In una padella antiaderente far scaldare l'olio e.v.o. e mettere a rosolare, da entrambi i lati, le fette di lonza precedentemente passate nella farina. Aggiungere l'ananas, il pepe, il sale e 1 bicchiere e 1/2 di acqua. Far cuocere con coperchio per una ventina di minuti. Scoprire, aggiustare di sale e pepe e servire.


mercoledì 11 dicembre 2013

Vitello tonnato

Oggi si cambia registro per un giorno su questo blog perchè ho deciso di ospitare una ricetta non mia, ma ugualmente interessante. E' una preparazione classica che però mi manca nel reportorio degli esperimenti e pubblicarla mi permette di avere una sorta di promemoria per la prima volta che deciderò di provarla.
Il vitello tonnato è una ricetta di cucina molto gradevole, è un tipico piatto freddo di origine piemontese. Questa gustosa pietanza dalla preparazione di media difficoltà orna spesso le tavole dei buffet e degli aperitivi ed è ottimo da gustare come antipasto durante i pranzi e le cene in occasioni importanti o come seconda portata durante la stagione estiva. Preparare il vitello tonnato vi richiederà circa 130 minuti di tempo, ma la bontà di questo piatto compenserà sicuramente l’impegno. Ecco la ricetta per la preparazione del vitello tonnato!

Ingredienti per 4 persone:
- ½ kg. di carne bovina;
- 100 gr. di tonno sottolio sgocciolato;
- 10 capperi;
- 6 filetti di acciughe sgocciolate;
- 5 foglie d'alloro;
- 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva;
- 3 uova sode;
- 2 spicchi d'aglio;
- 1 cipolla;
- 1 carota;
- 1 gambo di sedano;
- 1 rametto di rosmarino;
- ½ lt. di vino bianco;
- Pepe q.b.;
- Sale q.b.

Preparazione:
In una padella con due cucchiai d’olio evo e un pizzico di sale, adagiate la carne insieme alla carota e il sedano, precedentemente lavati e asciugati, la cipolla, il rosmarino e l’alloro. Irrorate con il vino bianco e con un paio di mestoli d’acqua. A questo punto fate cuocere il tutto a fiamma debole per circa 2 ore, al termine delle quali lascerete raffreddare il tutto. Preparate la salsa tonnata ponendo all’interno di una terrina il tonno le uova sode, le acciughe e i capperi. Irrorate con un filo d’olio e con un mestolo di brodo di cottura della carne e frullate gli ingredienti, al fine di ottenere un composto cremoso. Affettate la carne in sottili fette e adagiatela su un bel piatto da portata. A questo punto, avvalendovi di un cucchiaio, guarnite ogni fettina di carne con la salsa tonnata. Conservate il piatto in frigo il vostro vitello tonnato ormai pronto e servitelo in tavola al momento opportuno.

Consigli:
Per realizzare la salsa tonnata potete anche aggiungere la maionese.

lunedì 30 settembre 2013

"Pizzette" di melanzane


Il nome è solo evocativo, si intende! Di "pizzetta", nel senso di cosa farinosa e lievitata, non c'è nulla, ma la forma e la struttura di queste melanzane un po' ne ricorda il senso.
Piatto facile facile "salva cena", di quelli del tipo ochemimangiostaserachenonhopreparatoniente!! Ecco, io così stavo messa qualche sera fa (e tante altre sere in realtà, ma sorvoliamo...) e aprendo il frigo, imbambolata davanti le mie melanzane grosse e lucide, nello scervellarmi per farmi venire un'idea, questo ne è risultato! Buone, sane e leggere. Bell'idea insomma! :)

"Pizzette" di melanzane

1 melanzana
1 confezione di pelati in scatola (o se preferite, salsa di pomodoro)
qualche fetta di prosciutto cotto
origano
sale
olio extra vergine di oliva

Tagliate a fette la melanzana e disponetele in una teglia ricoperta da carta forno e leggermente oleata.
In una ciotola versate il pomodoro, schiacciare i pelati con una forchetta e conditeli con sale, origano e un paio di cucchiai di olio e.v.o. Aggiungete a piacimento del prosciutto cotto a pezzetti e infornate il tutto in forno caldo a 200° per una ventina di minuti. Servite calde.




giovedì 19 settembre 2013

Platessa rossa a pois


Ogni tanto la mente si impalla. La mia lo fa periodicamente e su diversi argomenti. In questi giorni ad esempio sta frullando sulla convenienza o meno di vivere una vita frenetica, riuscendo a stare con il mio bimbetto solo un'oretta scarsa al giorno prima che vada a nanna la sera (oretta passata peraltro a cercare di fargli mangiare qualcosa o a cambiargli il pannolino...), correndo dalle 7.30 del mattino fino alle 19.30 della sera per fare cose che so perfettamente non essere fondamentali per la mia vita, arrivando a fine mese con il conteggio al centesimo dello stipendio (che per fortuna c'è, intendiamoci!) e scegliendo quotidianamente se preferire lo smog asfissiante di Milano e provincia o le nuvole di zanzare che ci fanno compagnia praticamente da aprile a novembre...
Sono solo pensieri, certo, perchè in realtà io amo la mia vita. Mi piace abitare in periferia di una grande città come Milano, fonte inesauribile di opportunità e nuove esperienze, mi piace essere a due passi dalle mie cascine di fiducia, comprare roba buona a km zerissimo e potermi permettere di guardare dalla finestra e non vedere il bagno del vicino! Mi piace il mio lavoro, è dinamico e difficilmente noioso.  Amo la mia famiglia e sono felice di avere dei buoni amici, ma sto con loro troppo poco tempo...La quotidianità è governata da una routine che ingloba tutto il tempo a disposizione.
Semplicemente non so se mi basta. O se mi basterà.

In mezzo a queste riflessioni, con una nota volutamente stonata, vi parlo del mio pranzo di qualche giorno fa:


Platessa in rosso a pois

2 filetti di platessa (io li ho presi congelati per praticità)
un paio di pomodori pelati
1 cucchiaio di olio E.V.O.
sale
una manciata di semi di papavero
1 fetta di pane

In una padella antiaderente mettere l'olio e un mezzo bicchiere di acqua e far scaldare sul fuoco. Aggiungere il pesce e il pomodoro spezzettato e coprire con un coperchio. Far andare per una decina di minuti, salare e servire sul pane aggiungendo in ultimo una spolverata di semi di papavero.

lunedì 8 luglio 2013

Nasello al latte con le patate



C'è ancora qualcuno che legge questo blog anche se viene aggiornato così di rado? Beh, speriamo di sì! 
Io oggi scrivo, e scrivo di un piatto nato per la necessità di cuocere un pesce, il nasello, in un qualunque modo fuorchè con i pomodorini, che anche basta! :) 
E il risultato, a dispetto dell'apparenza (a parte la foto che non è da copertina, anche sull'aspetto del piatto in sè si può lavorare..!) mi ha molto soddisfatta! 
Cremoso e saporito, non so quanto rientri nelle ricette per l'estate. Lo vedrei meglio mangiato in autunno, con i primi freddi... 
Ma questo è, per cui non starei troppo a sindacare sul periodo. E poi ormai l'ho mangiato ed era pure buono! Bon apétit!

Nasello al latte con le patate

1 nasello di medie dimensioni  (o 2-3 filetti surgelati)
1/4 di cipolla
2 patate
Una manciata di capperi dissalati
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
Latte q.b.

Se avete preso il nasello fresco e quindi intero, il mio consiglio è di bollirlo o cuocerlo a vapore prima di metterlo in padella com le patate, in modo da poter anche diliscarlo e pulirlo per bene eliminando già testa, pelle e coda. Se invece avete comprato i filetti o i cuori di nasello surgelati, potete anche saltare questo passaggio.
Pelate le patate e tagliatele a rondelle di circa due millimetri di spessore. Se ce l'avete aiutatevi con una mandolina in modo che vengano abbastanza sottili, ma non troppo.
Mettete l'olio in una padella antiaderente con la cipolla tritata, fate soffriggere leggermente e aggiungete le patate. Dopo un paio di minuti (giusto il tempo che le patate iniziano a dorarsi), aggiungete il nasello e coprite tutto con il latte. Fate cuocere per 20-30 minuti a fuoco medio e con il coperchio leggermente sollevato. A metà cottura aggiungete i capperi.
Una volta addensato, servite, magari accompagnando con una insalatina verde che ripulisce il sapore del pesce alla fine.

giovedì 7 febbraio 2013

Frittata bietole e caprino



Per essere stato un pranzo di quelli che non sembravano promettere niente di particolare, in realtà ha dato dei risultati piuttosto apprezzabili! 
Non mi capita spesso di cucinare le uova, nonostante siano in assoluto, ed insieme alle patate, un alimento che a-do-ro!!! Mi piacciono fatte proprio in ogni modo e ad ogni ora e questa frittata è un pò un modo per riprendere ogni tanto la buona abitudine di rispolverare vecchi sapori. Questa era l'idea...ma poi ho aggiunto le bietole...poi il caprino.... Et voilà! Questo è quello che è venuto fuori!



Frittata bietole e caprino

Un cespo di bietole
2uova
Una fetta di caprino mediamente stagionato
1 pizzico di paprika piccante e un pizzico di paprica dolce
Sale
Olio evo
1/2 bicchiere di latte

Lavare, tagliare e sbollentare velocemente le foglie della bietola. Nel frattempo in una ciotola sbattere le uova, con il latte, il sale e la paprika. Una volta amalgamato bene tutto, aggiungere il caprino tagliato a tocchetti. In una padella antiaderente mettere un filo d'olio, aggiungere le foglie di bietola tagliare a pezzettini e aggiungere il composto delle uova una volta che l'olio inizia a sfrigolare. Girare la frittata a metà cottura e servire calda.

martedì 22 gennaio 2013

Imitando l'oriente: Gamberi e porri allo zenzero


È un pò che non scrivo, me lo stanno facendo notare in molti. È un pò come se la nebbia e il biancore di queste giornate avesse offuscato anche la mia voglia di fare. Passo gran parte della mattinata a recuperare il sonno perso durante la notte, seguendo il ritmo delle dormitine del bimbo (il quale sembra apprezzare molto di più i pisolini diurni che le lunghe dormite della notte, ahimè!)
Anche le altre attività hanno subito un arresto, ovviamente, ma la cosa strana è che non ho smesso di cucinare, anzi, sto sperimentando un sacco...solo che non ho voglia di scriverlo. Mah...passerà...
Oggi comunque, in barba alla svogliatezza e alla pigrizia (e al sonno perchè stanotte finalmente ho dormito un pochino in più!), vi racconto di un piatto che ho copiato, o meglio, che ho immaginato come simile all'originale. Sì, perchè l'originale è fatto chissà come dai cinesi sotto casa ed è veramente buonissimo, per cui perchè non provare ad imitarlo?
Qui l'ho accompagnato ad un contorno di erbette (che ho aggiunto dopo aver fatto la foto) ed un paio di fette di pane, molto all'italiana! Ma credo che potrebbe essere anche un ottimo condimento per degli spaghetti di riso o di soia, che dite?



Gamberi e porri allo zenzero

Una decina di gamberi freschi
1 porro
Zenzero in polvere
Curry
Noce moscata
1 spicchio d'aglio
Olio evo (1cucchiaio)

In una padella antiaderente (o ancora meglio, in un wok) mettete un cucchiaio di olio extravergine di oliva, uno spicchio d'aglio e un paio di cucchiai di acqua. Aggiungete il porro tagliato a rondelle e le spezie (un pizzico di curry e noce moscata e 1/2 cucchiaino di zenzero in polvere). Togliete l'aglio prima di proseguire. Fate restringere un pò la salsa prima di aggiungere i gamberi (potete aggiungerli anche sgusciati se preferite...i miei erano senza testa, ma con il guscio) , poi aggiungete altri 2/3 cucchiai di acqua e fate andare qualche minuto con coperchio.
Una volta che i gamberi saranno cotti (non serve tanto tempo...5-10 minuti al massimo), aggiustate di sale e servite.

giovedì 10 gennaio 2013

Straccetti di carne di cavallo, coste e pere kaiser



Ricominciamo un altro anno con una foto che non rende giustizia al piatto. La luce era pessima e i mezzi sono quel che sono, però vi assicuro che, se andrete oltre l'immagine, il gusto vi sorprenderà! 
Il gusto deciso e dolciastro della carne di cavallo si abbina bene con il sapore delicato delle bietole, e la pera non fa altro che esaltare, insieme al pizzicore zuccherino della glassa di balsamico, il sapore particolare di questo piatto.
Certo, bisogna essere propensi a nuovi sapori e abbinamenti inconsueti perchè qui c'è un'idea di agrodolce diversa dal solito. Ma se lo provate pronti ad aspettarvi di tutto, non potrà non piacervi!. 

Il 2012 si è chiuso e non avrei potuto sperare in un anno migliore. Ora puntiamo ancora più in alto con questo 2013, e speriamo bene!

Auguri a tutti voi per un anno pieno di quello che volete! :)

Straccetti di carne di cavallo, coste e pere kaiser

1 fettina di carne di cavallo
4 foglie di bietole/coste
1/2 pera kaiser
1/2 cucchiaino di paprica dolce
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
Sale e pepe bianco
Glassa di aceto balsamico

Tagliare a striscioline la carne e metterla in una padella antiaderente facendola sigillare senza aggiungere altro. Una volta che avrà preso colore, aggiungere le coste precedentemente sbollentate e tagliate, e aggiungere un paio di cucchiai di acqua se dovesse asciugarsi troppo.
Far cuocere qualche minuto e unire la pera tagliata a fettine, la paprica, il pepe e il sale. Una volta lasciato insaporire il tutto, condire (ancora sul fuoco) con un filo di glassa di aceto balsamico e un cucchiaio di olio, poi, servire.

venerdì 9 novembre 2012

Frammenti di hamburger speziati, zucca e cous cous



Non è questo che prevede oggi il mio menu, ma il tempo vola e ho un pò di ricette arretrate da condividere con voi.
Le mie giornate hanno rallentato parecchio il ritmo ultimamente, sia perchè il pupattolo ha iniziato a dimostrarsi abitudinario (come il papà) e quindi a mantenere dei ritmi piuttosto regolari, e sia perchè sono raffreddata e quindi vedo il mondo a rallenty...
Due ottimi motivi per diventare un pò più pigra del solito e per onorare il divano (seppur scomodo!) di casa mia con una presenza costante. I ogni caso questa staticità recente si è portata dietro anche tutta una fetta di tempo che riesco a dedicare meglio a me stessa e al mio inquilino morbidello che, ho verificato, va in brodo di giuggiole appena mi affaccio alla carrozzina per la nostra oretta di gioco! Una gran fortuna poter spendere del tempo solo noi due! 
Giocare però è faticosissimo per cui spesso dopo un pò ci scappa una pennica e io ne approfitto per tornare ai fornelli. 
Questo è un piatto nato dalla voglia di cous cous e dalla sola presenza in frigo di questi due hamburgers e di qualche cubetto di zucca congelato e abbandonato in freezer..Ne è venuta fuori una cena gustosa e facilmente replicabile. Provate e vedrete! :)

Frammenti di hamburger speziati, zucca e cous cous

2 hamburgers di manzo
1 bicchiere di latte
Zucca a cubetti (le quantità sono a piacere)
Un pizzico di noce moscata
Un pizzico di curry
Un pizzico di zenzero
Un pizzico di curcuma
Sale
Olio EVO

In una padella mettere un filo di olio extravergine di oliva e aggiungere gli hamburgers spezzettati per farli rosolare. Una volta dorati, bagnarli con il latte e aggiungere sale e spezie in quantità desiderate. Aggiungete anche la zucca in modo che possa cuocersi con la carne e dare sapore e consistenza alla salsa.
Accompagnate con del cous cous o del riso basmati.