DAL LATINO AI VOLGARI
NASCITA DELLE LINGUE “ROMANZE” o “NEOLATINE”
E PRIMI DOCUMENTI SCRITTI DELLA FORMAZIONE DEI VOLGARI ITALIANI
MASSIMA
ESTENSIONE
DELL’IMPERO=
MASSIMA AREA
DI ESTENSIONE
DEL LATINO
SOTTO L’IMPERATORE
TRAIANO
IMPERO ROMANO ALLA FINE DEL REGNO DI TRAIANO (98- 117 d.C.)
ANNO 488 d.C.
TEODORICO
DOPO IL CROLLO DELL’IMPERO ROMANO D’OCCIDENTE (476 d.C.):
INVASIONI POPOLI GERMANICI
LE LINGUE GERMANICHE
COMINCIANO A
INFLUENZARE IL LATINO
PARLATO DAL POPOLO= IL
VOLGARE
CI SONO TANTI VOLGARI!
773 d.C. MASSIMA ESTENSIONE DEL REGNO LONGOBARDO IN ITALIA
NEL 774 d.C. CARLO MAGNO è CHIAMATO DAL
PAPA PER DIFENDERSI DALL’ATTACCO DEL RE
LONGOBARDO DESIDERIO, CHE VUOLE
OCCUPARE LO STATO PONTIFICIO
LE PAROLE LONGOBARDE SONO ENTRATE
NEL LATINO VOLGARE:
Schiaffo, Guerra, panca, roba, faida…
770 - 814 d.C.
LATINO SCRITTO E LATINO PARLATO
SERMO DOCTUS
Equus
Os
Cogitare
Domus
Felis
Loqui
Ludere
Ignis
Pulcher
Scire
Edere, esse
SERMO VULGARIS
caballus
bucca
pensare
casa
cattus
parabolare
iocari
focus
bellus,
sapere
comedere, manducare
COME SI DICE IN LATINO
CLASSICO?
PROVE DIRETTE DEL LATINO PARLATO (1)
1. GRAFFITI POMPEIANI (79 d.C.):
QUISQUIS AMA VALIA PERIA QUI NOSCI AMARE/
BIS TANTI PERIA QUISQUIS AMARE VOTA (latino parlato)
IN LATINO CLASSICO:
Ama= amat
valia= valeat
Peria= pereat
Nosci= nescit
Vota= vetat
PROVE DIRETTE DEL LATINO PARLATO (2)
2. APPENDIX PROBI (III d.C.)
• In calce a un codice del grammatico Valerio Probo.
• Scritto da un maestro anonimo
• Lista di 227 vocaboli corretti
• Trovato a Bobbio, conservato al MAN, Napoli
- SPECULUM non SPECLUM
- COLUMNA non COLOMNA
- AURIS non ORICLA
- CALIDA non CALDA
- FRIGIDA non FRICDA
- FACIES non FACIA
- VETULUS non VECLUS
- TRISTIS non TRISTUS
PROVE DIRETTE DEL LATINO PARLATO (3)
3. ISCRIZIONE DELLA CATACOMBA DI COMMODILLA A ROMA (VI-IX
d.C.), nella Cripta dei Santi Felice e Adautto.
NON DICERE
ILLE SECRITA
ABBOCE
“Non dire
i segreti
a voce [alta]”
Mysteria= preghiere da
bisbigliare
IL GIURAMENTO DI
STRASBURGO (842)
• I due fratelli e nipoti di Carlo Magno, CARLO IL
CALVO (area francese) e LUDOVICO IL
GERMANICO (area tedesca) firmano un patto
di reciproco sostegno contro il fratello
LOTARIO, erede titolo imperiale e sovrano di
territori al confine tra zone francesi e tedesche.
• PRIMA PROMETTONO ALLEANZA IN LATINO
• POI OGNI FRATELLO GIURA NELLA LINGUA
DELL’ALTRO: Carlo il Calvo giura in antico
tedesco e Ludovico il Germanico giura in antico
francese.
È L’ATTO DI NASCITA DEI VOLGARI NEOLATINI!
PRIMI DOCUMENTI DI
VOLGARE ITALIANO:
L’INDOVINELLO VERONESE
(fine VIII- inizio IX sec.)
[Biblioteca Capitolare di
Verona, trovato nel 1924]
Se pareba boves
Alba pratàlia aràba
Et albo versòrio teneba
Et negro sèmen seminaba
Gratiam tibi agimus omnipotens sempiterne Deus
“Teneva i buoi davanti a sè, arava bianchi campi, teneva un
bianco aratro e seminava un seme nero.
Ti ringraziamo Dio onnipotente ed eterno”.
PLACITI CASSINESI o CAMPANI
(960-963)
• Sono quattro placiti: Capua (960), Sessa Aurunca e due a
Teano (963).
• Rodelgrimo rivendica la proprietà di terreni, e la contesta al
monastero di Montecassino.
• L’abate benedettino Aligerno deve dimostrare che sono
occupati dai monaci benedettini da più di trenta anni.
A QUANDO RISALE IL
PRIMO TESTO DELLA
LETTERATURA
ITALIANA?
1224: IL CANTICO DI FRATE SOLE, SAN
FRANCESCO D’ASSISI, scritto in volgare umbro,
ma affinato e regolarizzato.
LA LETTERATURA RELIGIOSA: LA LAUDA
CHE COS’È?
• Lat. laus, lode a Maria, Cristo, i Santi.
• Preghiera cantata, come nelle processioni
• Tipica dell’area umbra (S. Francesco, Jacopone da Todi)
• Sviluppi della lauda: lauda lirica, lauda drammatica.
PER CHI È SCRITTA?
Per la recitazione al popolo, nelle processioni
SAN FRANCESCO DI ASSISI: VITA
• Nasce ad Assisi (1181/1182): padre Pietro di Bernardone, mercante di lana
 madre Pica, donna provenzale
• Giovinezza allegra, spensierata; studia latino e francese; appassionato di
armi e cavalleria
• 1202: anno di prigionia: guerra Assisi- Perugia (battaglia di Collestrada),
cade prigioniero
• 1206: CONVERSIONE: vive in un eremo, cura dei lebbrosi
• 1207: il Padre lo accusa davanti ai consoli (1205), ma Francesco di fronte al
Vescovo (1207) si denuda pubblicamente e rinuncia all'eredità paterna.
• Comincia la vita di mendicante e predicatore, e si dedica alla cura degli
ammalati
SAN FRANCESCO DI ASSISI: VITA e OPERE (II)
• 1210: crea la Regola Francescana (approvata in prima forma da Papa
Innocenzo III, poi da Papa Onorio III nel 1223).
• 1219: viaggio pacifico in Terra Santa (ottiene dal Sultano d’Egitto di
visitare il Santo Sepolcro di Cristo)
• «stimmate» ricevute sul monte Verna
• Scritti in LATINO: Regola, Testamento, sei lettere, cinque orazioni,
consigli e insegnamenti spirituali
• Cantico delle creature= unico scritto in volgare umbro «nobilitato»
IL CANTICO DI FRATE SOLE (O: LAUDES
CREATURARUM)
• Scritto tra il 1224 e il 1226 (anno della morte) dopo notte di tormento agli
occhi e per i topi
• FORMA: lauda in versi liberi, con assonanza
• LINGUA: volgare umbro «nobilitato»
• MESSAGGIO: lode del Signore per le creature* [= (1) a causa delle; (2) da parte delle; (3)
attraverso le creature]
FUNZIONI:
1. Si rivolge agli umili e agli illetterati come «predicazione religiosa»
2. Si oppone al contemptus mundi (disprezzo del mondo): armonia e
fratellanza degli uomini con il creato
3. Contrasta l’eresia catara (cielo= bene  terra= male)
Dal latino ai volgari_Lauda_Cantico_delle_creature.pptx
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  • 1.
    DAL LATINO AIVOLGARI NASCITA DELLE LINGUE “ROMANZE” o “NEOLATINE” E PRIMI DOCUMENTI SCRITTI DELLA FORMAZIONE DEI VOLGARI ITALIANI
  • 2.
    MASSIMA ESTENSIONE DELL’IMPERO= MASSIMA AREA DI ESTENSIONE DELLATINO SOTTO L’IMPERATORE TRAIANO IMPERO ROMANO ALLA FINE DEL REGNO DI TRAIANO (98- 117 d.C.)
  • 3.
    ANNO 488 d.C. TEODORICO DOPOIL CROLLO DELL’IMPERO ROMANO D’OCCIDENTE (476 d.C.): INVASIONI POPOLI GERMANICI LE LINGUE GERMANICHE COMINCIANO A INFLUENZARE IL LATINO PARLATO DAL POPOLO= IL VOLGARE CI SONO TANTI VOLGARI!
  • 4.
    773 d.C. MASSIMAESTENSIONE DEL REGNO LONGOBARDO IN ITALIA NEL 774 d.C. CARLO MAGNO è CHIAMATO DAL PAPA PER DIFENDERSI DALL’ATTACCO DEL RE LONGOBARDO DESIDERIO, CHE VUOLE OCCUPARE LO STATO PONTIFICIO LE PAROLE LONGOBARDE SONO ENTRATE NEL LATINO VOLGARE: Schiaffo, Guerra, panca, roba, faida…
  • 5.
  • 6.
    LATINO SCRITTO ELATINO PARLATO SERMO DOCTUS Equus Os Cogitare Domus Felis Loqui Ludere Ignis Pulcher Scire Edere, esse SERMO VULGARIS caballus bucca pensare casa cattus parabolare iocari focus bellus, sapere comedere, manducare COME SI DICE IN LATINO CLASSICO?
  • 7.
    PROVE DIRETTE DELLATINO PARLATO (1) 1. GRAFFITI POMPEIANI (79 d.C.): QUISQUIS AMA VALIA PERIA QUI NOSCI AMARE/ BIS TANTI PERIA QUISQUIS AMARE VOTA (latino parlato) IN LATINO CLASSICO: Ama= amat valia= valeat Peria= pereat Nosci= nescit Vota= vetat
  • 8.
    PROVE DIRETTE DELLATINO PARLATO (2) 2. APPENDIX PROBI (III d.C.) • In calce a un codice del grammatico Valerio Probo. • Scritto da un maestro anonimo • Lista di 227 vocaboli corretti • Trovato a Bobbio, conservato al MAN, Napoli - SPECULUM non SPECLUM - COLUMNA non COLOMNA - AURIS non ORICLA - CALIDA non CALDA - FRIGIDA non FRICDA - FACIES non FACIA - VETULUS non VECLUS - TRISTIS non TRISTUS
  • 9.
    PROVE DIRETTE DELLATINO PARLATO (3) 3. ISCRIZIONE DELLA CATACOMBA DI COMMODILLA A ROMA (VI-IX d.C.), nella Cripta dei Santi Felice e Adautto. NON DICERE ILLE SECRITA ABBOCE “Non dire i segreti a voce [alta]” Mysteria= preghiere da bisbigliare
  • 11.
    IL GIURAMENTO DI STRASBURGO(842) • I due fratelli e nipoti di Carlo Magno, CARLO IL CALVO (area francese) e LUDOVICO IL GERMANICO (area tedesca) firmano un patto di reciproco sostegno contro il fratello LOTARIO, erede titolo imperiale e sovrano di territori al confine tra zone francesi e tedesche. • PRIMA PROMETTONO ALLEANZA IN LATINO • POI OGNI FRATELLO GIURA NELLA LINGUA DELL’ALTRO: Carlo il Calvo giura in antico tedesco e Ludovico il Germanico giura in antico francese. È L’ATTO DI NASCITA DEI VOLGARI NEOLATINI!
  • 12.
    PRIMI DOCUMENTI DI VOLGAREITALIANO: L’INDOVINELLO VERONESE (fine VIII- inizio IX sec.) [Biblioteca Capitolare di Verona, trovato nel 1924] Se pareba boves Alba pratàlia aràba Et albo versòrio teneba Et negro sèmen seminaba Gratiam tibi agimus omnipotens sempiterne Deus “Teneva i buoi davanti a sè, arava bianchi campi, teneva un bianco aratro e seminava un seme nero. Ti ringraziamo Dio onnipotente ed eterno”.
  • 13.
    PLACITI CASSINESI oCAMPANI (960-963) • Sono quattro placiti: Capua (960), Sessa Aurunca e due a Teano (963). • Rodelgrimo rivendica la proprietà di terreni, e la contesta al monastero di Montecassino. • L’abate benedettino Aligerno deve dimostrare che sono occupati dai monaci benedettini da più di trenta anni.
  • 14.
    A QUANDO RISALEIL PRIMO TESTO DELLA LETTERATURA ITALIANA? 1224: IL CANTICO DI FRATE SOLE, SAN FRANCESCO D’ASSISI, scritto in volgare umbro, ma affinato e regolarizzato.
  • 15.
    LA LETTERATURA RELIGIOSA:LA LAUDA CHE COS’È? • Lat. laus, lode a Maria, Cristo, i Santi. • Preghiera cantata, come nelle processioni • Tipica dell’area umbra (S. Francesco, Jacopone da Todi) • Sviluppi della lauda: lauda lirica, lauda drammatica. PER CHI È SCRITTA? Per la recitazione al popolo, nelle processioni
  • 16.
    SAN FRANCESCO DIASSISI: VITA • Nasce ad Assisi (1181/1182): padre Pietro di Bernardone, mercante di lana  madre Pica, donna provenzale • Giovinezza allegra, spensierata; studia latino e francese; appassionato di armi e cavalleria • 1202: anno di prigionia: guerra Assisi- Perugia (battaglia di Collestrada), cade prigioniero • 1206: CONVERSIONE: vive in un eremo, cura dei lebbrosi • 1207: il Padre lo accusa davanti ai consoli (1205), ma Francesco di fronte al Vescovo (1207) si denuda pubblicamente e rinuncia all'eredità paterna. • Comincia la vita di mendicante e predicatore, e si dedica alla cura degli ammalati
  • 17.
    SAN FRANCESCO DIASSISI: VITA e OPERE (II) • 1210: crea la Regola Francescana (approvata in prima forma da Papa Innocenzo III, poi da Papa Onorio III nel 1223). • 1219: viaggio pacifico in Terra Santa (ottiene dal Sultano d’Egitto di visitare il Santo Sepolcro di Cristo) • «stimmate» ricevute sul monte Verna • Scritti in LATINO: Regola, Testamento, sei lettere, cinque orazioni, consigli e insegnamenti spirituali • Cantico delle creature= unico scritto in volgare umbro «nobilitato»
  • 18.
    IL CANTICO DIFRATE SOLE (O: LAUDES CREATURARUM) • Scritto tra il 1224 e il 1226 (anno della morte) dopo notte di tormento agli occhi e per i topi • FORMA: lauda in versi liberi, con assonanza • LINGUA: volgare umbro «nobilitato» • MESSAGGIO: lode del Signore per le creature* [= (1) a causa delle; (2) da parte delle; (3) attraverso le creature] FUNZIONI: 1. Si rivolge agli umili e agli illetterati come «predicazione religiosa» 2. Si oppone al contemptus mundi (disprezzo del mondo): armonia e fratellanza degli uomini con il creato 3. Contrasta l’eresia catara (cielo= bene  terra= male)