L'UE sta autorizzando nuovi OGM? Appuriamo i fatti
L'UE ha adeguato la sua legislazione sulle piante ottenute con nuove tecniche di modificazione genetica. Saranno soggette alle stesse norme rigorose degli OGM?
Indice
L'Unione europea ha adottato nuove norme per regolamentare le recenti tecniche di modificazione genetica delle piante, denominate "nuove tecniche genomiche" (NGT). Le piante geneticamente modificate saranno suddivise in due categorie, a seconda del tipo e del numero di modifiche apportate. Quelle con poche modificazioni genetiche, che potrebbero verificarsi anche con tecniche di selezione tradizionali, saranno considerate piante convenzionali, mentre le altre dovranno rispettare le stesse norme rigorose applicate agli OGM.
La nuova legge è stata adottata dal Parlamento europeo il 17 giugno 2026 ed entrerà in vigore dalla metà del 2028.
Che cosa sono gli OGM?
Gli organismi geneticamente modificati (OGM) sono organismi il cui materiale genetico è stato modificato utilizzando le moderne biotecnologie secondo modalità che non potrebbero verificarsi naturalmente attraverso la selezione tradizionale.
Questa tecnologia ha consentito di creare nuove caratteristiche nelle piante e di migliorare quelle esistenti, ad esempio per quanto riguarda la resistenza agli insetti o la tolleranza agli erbicidi.
Da migliaia di anni gli agricoltori modificano il patrimonio genetico delle piante utilizzando tecniche convenzionali, quali la selezione e l'incrocio. Questo processo ha gradualmente trasformato le specie selvatiche nelle colture che conosciamo oggi.
Gli OGM sono attualmente vietati nell'UE?
Gli OGM sono consentiti nell'UE, ma le norme in vigore dal 2001 sono tra le più rigorose al mondo e i paesi dell'Unione possono vietare le colture di piante geneticamente modificate sul proprio territorio.
Sebbene diversi OGM siano autorizzati per l'importazione nell'UE, l'unica coltura geneticamente modificata attualmente idonea alla coltivazione nell'UE è il MON810, una varietà di granturco resistente agli insetti coltivata principalmente in Spagna, soprattutto per l'alimentazione animale.
Gli OGM possono essere prodotti nell'UE o importati solo se superano una valutazione scientifica del rischio caso per caso, condotta dall'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA). Vi sono inoltre norme rigorose in materia di etichettatura e tracciabilità.
Cosa sono le NGT e come differiscono dagli OGM?
I recenti sviluppi nel campo delle biotecnologie hanno portato a una serie di nuove tecniche di editing del genoma, note come "nuove tecniche genomiche" (NGT).
La grande differenza tra OGM e NGT è che gli OGM sono per lo più ottenuti inserendo nella pianta un gene di una specie diversa, mentre le NGT consentono di apportare modifiche mirate al DNA della pianta stessa.
Gli OGM contengono materiale genetico che non si sarebbe potuto ottenere attraverso metodi di selezione convenzionali, mentre le NGT accelerano i cambiamenti che si sarebbero potuti verificare con le tecniche tradizionali.
Quali sono le nuove norme dell'UE sulle NGT?
Le nuove norme dell'UE segnano una svolta verso una regolamentazione basata sulle caratteristiche genetiche della pianta finale, piuttosto che sul modo in cui è stata ottenuta.
Le piante modificate tramite NGT sono suddivise in due categorie, a cui si applicano obblighi giuridici diversi.
- NGT-1 — Questa categoria riguarda le piante con modifiche che si sarebbero potute ottenere con tecniche di selezione convenzionali. Saranno considerate alla stessa stregua delle piante selezionate convenzionalmente, in quanto presentano un numero e un tipo di modifiche limitati. Le piante modificate per la tolleranza agli erbicidi o per la produzione di sostanze insetticide non possono essere trattate come piante della categoria NGT-1.
- NGT-2 — Questa categoria riguarda le piante che hanno subito modificazioni genetiche più ampie o complesse. Sono regolate dalle rigorose norme in materia di OGM già in vigore e saranno soggette a valutazione del rischio, autorizzazione, etichettatura, tracciabilità e possibilità di esclusione della coltivazione da parte degli Stati membri.
Nessuna pianta appartenente alle categorie NGT-1 o NGT-2 sarà autorizzata nella produzione biologica.
Le NGT sono sicure?
L'EFSA, l'autorità scientifica dell'UE per la sicurezza alimentare, e numerosi organismi scientifici di primo piano, tra cui le accademie nazionali delle scienze europee, hanno concluso che le piante che rientrano nella categoria NGT-1 non comportano rischi superiori a quelli associati alle tecniche di miglioramento genetico convenzionali.
Su richiesta del Parlamento europeo, in base alle nuove norme, le piante geneticamente modificate per resistere agli erbicidi e produrre insetticidi sono esplicitamente escluse dalla categoria NGT-1, in modo da rispondere alle preoccupazioni relative agli effetti a catena sull'agricoltura e l'ambiente.
Le piante NGT-2 — quelle con modifiche più ampie — saranno soggette al regime completo di autorizzazione degli OGM, proprio perché valutare la loro sicurezza è meno semplice. La piena tracciabilità e l'etichettatura rimarranno obbligatorie per le piante di categoria NGT-2 e i paesi dell'UE potranno limitare o vietare la loro coltivazione anche se sono state autorizzate all'interno dell'Unione, in linea con le norme attuali sugli OGM.
Quali vantaggi offrono le NGT ad agricoltori e consumatori?
Per quanto riguarda gli agricoltori europei, le NGT consentiranno un accesso molto più rapido a varietà vegetali migliorate che sono resistenti al clima e ai parassiti, offrono rese più elevate o richiedono un minor impiego di fertilizzanti e pesticidi. In questo modo sarà possibile ridurre la dipendenza degli agricoltori dalle importazioni e aumentare la loro competitività.
Allo stesso tempo, i consumatori europei potranno beneficiare di un sistema alimentare più sostenibile e resiliente, dal momento che le NGT possono garantire prodotti più sani, una durata di conservazione più lunga e meno sprechi alimentari, con un minore impatto ambientale per pasto.
Perché il Parlamento ha adottato nuove regole sulle NGT?
Senza le nuove norme, tutte le piante modificate con le NGT rientrerebbero nelle attuali regole sugli OGM, elaborate prima dell'invenzione delle recenti tecniche di editing genico.
Ciò significa che qualsiasi modificazione genetica di una pianta che comporti la sostituzione di una singola lettera del DNA (cosa che in natura avviene regolarmente e in modo spontaneo) sarebbe soggetta agli stessi requisiti di autorizzazione di una modifica molto più complessa, come l'inserimento di un gene batterico nel granturco.
Senza queste modifiche, si temeva che pochissime NGT sarebbero state autorizzate nell'UE. L'Europa sarebbe diventata un consumatore passivo di piante geneticamente modificate (ad esempio attraverso l'importazione di prodotti alimentari trasformati), senza poter partecipare al loro sviluppo, con una conseguente perdita di competenze scientifiche, competitività agricola e valore economico.
Per il Parlamento europeo, le nuove norme rappresentano un buon compromesso tra la promozione dell'innovazione in un'agricoltura sostenibile e il mantenimento di solide garanzie: una regolamentazione meno rigida per le piante ottenute con modalità equivalenti alle tecniche di selezione convenzionale e una regolamentazione completa in materia di OGM per le piante che hanno subito modifiche più complesse.
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