Il bilancio a lungo termine dell'UE: cos'è e come funziona
Come viene finanziata l'UE e come vengono investiti i suoi fondi? Scopri cos'è il bilancio a lungo termine dell'UE e come viene stabilito.
Indice
- Cos'è il bilancio a lungo termine dell'UE?
- In cosa investe l'UE?
- Come viene finanziato il bilancio a lungo termine dell'UE?
- Come sarà deciso il prossimo bilancio a lungo termine?
- Proposta della Commissione per il prossimo bilancio
- Parere del Parlamento sulla proposta della Commissione
- Prossime tappe per la definizione del bilancio 2028-2034
Il bilancio a lungo termine dell'UE sostiene milioni di persone in tutta Europa, tra cui agricoltori, studenti e ricercatori, nonché intere città, imprese, regioni e organizzazioni non governative. Contribuisce a promuovere la ricerca di punta, a rendere l'alimentazione più sana e sicura, a modernizzare strade, ferrovie e aeroporti, a garantire un ambiente più pulito e a rafforzare la sicurezza alle frontiere esterne dell'Unione.
L'idea di fondo è che condividere le risorse rende l'Europa più forte e stimola la prosperità.
Dato che il bilancio a lungo termine attuale copre il periodo dal 2021 al 2027, i preparativi per quello successivo sono già in fase avanzata.
Cos'è il bilancio a lungo termine dell'UE?
Il bilancio a lungo termine dell'UE – noto anche come quadro finanziario pluriennale (QFP), secondo la denominazione usata nel trattato sull'UE – stabilisce i limiti massimi di spesa che l'UE può destinare ai diversi ambiti politici per un periodo di almeno cinque anni. Gli ultimi bilanci a lungo termine sono stati fissati per un periodo di sette anni.
L'UE ha un bilancio a lungo termine anche per aiutare i beneficiari dei programmi che intende finanziare a pianificare le proprie attività guadagnando in efficienza. Tale prevedibilità è necessaria, ad esempio, per i ricercatori che lavorano a progetti scientifici della durata di diversi anni o per il finanziamento di grandi progetti infrastrutturali.
Il bilancio a lungo termine deve inoltre disporre di un certo margine di flessibilità per poter rispondere a crisi ed emergenze impreviste, quali pandemie o catastrofi naturali dovute a eventi meteorologici estremi. Per questo comprende una serie di strumenti volti a garantire che, in circostanze eccezionali, i fondi possano essere impiegati dove sono più necessari.
Il bilancio dell'UE si differenzia dai bilanci nazionali perché è soprattutto un bilancio di investimenti. Ad esempio, non finanzia, né l'istruzione primaria né i sistemi sanitari nazionali, ma si concentra principalmente sui settori in cui l'UE può apportare un valore aggiunto sfruttando le economie di scala, evitando le duplicazioni, stimolando la crescita e la competitività o dando prova di solidarietà.
In cosa investe l'UE?
Il bilancio dell'UE finanzia la ricerca e l'innovazione, gli investimenti nelle reti europee dei trasporti e dell'energia e lo sviluppo delle piccole e medie imprese (PMI), con l'obiettivo di stimolare la crescita e creare posti di lavoro nell'Unione.
Nell'attuale bilancio a lungo termine, la maggior parte dei finanziamenti è destinata alla politica agricola comune (PAC), oltre che alla politica comune della pesca e alla politica ambientale. Seguono poi i programmi della politica di coesione, che vanno a sostegno delle regioni più povere. Il bilancio a lungo termine finanzia inoltre progetti internazionali di aiuto umanitario e di sviluppo.
Per saperne di più sui programmi sostenuti dal bilancio a lungo termine e sui progetti finanziati nella tua regione.
Come viene finanziato il bilancio a lungo termine dell'UE?
Il finanziamento proviene da una combinazione di diverse fonti di entrate, tra cui:
- contributi versati dai paesi dell'UE, pari a poco più dell'1 % del loro reddito nazionale lordo (RNL), che costituiscono oltre la metà del bilancio;
- dazi all'importazione su prodotti provenienti da paesi terzi;
- ammende comminate alle imprese che violano le norme in materia di concorrenza dell'UE;
- una minima percentuale dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) riscossa da ciascuno Stato membro;
- dal 2021, un contributo versato dai paesi dell'UE in base alla quantità di rifiuti di imballaggio di plastica non riciclati che producono.
In futuro potrebbero essere aggiunte altre fonti di entrate.
Nel novembre 2023 il Parlamento ha dato il proprio sostegno a una proposta della Commissione volta a introdurre tre nuove fonti: le entrate provenienti dal sistema di scambio di quote di emissione; le entrate provenienti da una tassa sul carbonio applicata alle merci importate e un contributo basato sugli utili delle imprese. Per poter entrare in vigore, la proposta deve essere approvata all'unanimità dal Consiglio dell'UE e poi ratificata dai 27 Stati membri, ma finora i progressi sono stati scarsi.
Nel 2025 la Commissione ha suggerito altre fonti di entrate per finanziare il nuovo bilancio a lungo termine a partire dal 2028. Ha presentato tre nuove proposte, tra cui un'accisa sul tabacco, un contributo forfettario annuale a carico delle imprese diverse dalle PMI e tasse sui rifiuti elettronici e sul commercio elettronico.
Come sarà deciso il prossimo bilancio a lungo termine?
La Commissione europea ha presentato la sua proposta per il prossimo bilancio a lungo termine dell'UE nel luglio 2025.
Il Parlamento ha esaminato il testo della proposta e definito la sua posizione negoziale.
Una volta che i paesi dell'UE avranno deciso la loro posizione in seno al Consiglio, potranno avere inizio i negoziati per raggiungere un accordo entro la fine del 2027.
Il bilancio a lungo termine deve essere adottato all'unanimità dagli Stati membri riuniti nel Consiglio. Ma prima, il Parlamento deve dare la sua approvazione.
Proposta della Commissione per il prossimo bilancio
L'attuale bilancio a lungo termine dell'UE copre il periodo dal 2021 al 2027 e ammonta a 1 200 miliardi di EUR (a prezzi 2025). Quando è stato adottato nel 2020, rappresentava l'1,13 % del reddito nazionale lordo (RNL).
Qual è l'importo proposto dalla Commissione per il nuovo bilancio dell'UE?
Per i sette anni del periodo 2028-2034 la Commissione propone un bilancio a lungo termine di 1 760 miliardi di EUR (a prezzi 2025), pari all'1,26 % dell'RNL dell'UE. Questo importo include 149,3 miliardi di EUR (0,11 % dell'RNL dell'UE) da destinare al rimborso del debito contratto per finanziare lo strumento per la ripresa NextGenerationEU, istituito in risposta alla pandemia di COVID-19.
Eventuali modifiche alla struttura del bilancio
La Commissione propone di riorganizzare e semplificare il bilancio in modo significativo, riducendo il numero delle rubriche e accorpando diversi programmi.
Le priorità di spesa proposte sono suddivise in quattro rubriche.
La rubrica 1 riguarda la coesione economica, sociale e territoriale, l'agricoltura e gli affari rurali, gli affari marittimi, la prosperità e la sicurezza. È la rubrica più consistente e rappresenta circa il 50 % del bilancio complessivo.
La rubrica 2 è incentrata sulla competitività, la prosperità e la sicurezza e corrisponde a circa il 30 % del bilancio totale.
Fondamentale in questa rubrica è il nuovo Fondo europeo per la competitività, che consentirà di gestire gli investimenti nell'ambito di Orizzonte Europa (il programma dell'UE che finanzia ricerca e innovazione) e di quattro settori strategici prioritari: resilienza e sicurezza, industria della difesa e spazio; leadership digitale; transizione pulita e decarbonizzazione industriale, e salute, biotecnologie e bioeconomia.
Questa rubrica comprende anche il programma Erasmus+, combinato con il corpo europeo di solidarietà e il meccanismo per collegare l'Europa.
La rubrica 3, denominata "Europa globale", rappresenta circa il 10 % del bilancio proposto e sostiene l'azione esterna dell'UE, principalmente attraverso il Fondo Europa globale.
La rubrica 4 è dedicata all'amministrazione e corrisponde a circa il 6 % del totale. Copre le retribuzioni, le pensioni e gli edifici dei funzionari pubblici dell'UE e le Scuole europee.
Quali sono i piani di partenariato nazionali e regionali proposti?
Nell'ambito della rubrica 1, ciascuno Stato membro disporrà di un proprio piano, che comprenderà misure di sostegno agli agricoltori e alle regioni meno sviluppate, e riguarderà anche la migrazione e la sicurezza delle frontiere. Questi piani consentiranno di mettere in comune risorse precedentemente suddivise tra differenti programmi. Così facendo, la Commissione spera di ottenere una maggiore flessibilità e di favorire le sinergie tra le diverse politiche. Pur condividendo l'idea della flessibilità, il Parlamento insiste sulla necessità di garantire che questa nuova struttura di bilancio non pregiudichi la trasparenza e la responsabilità.
Entrate dell'UE
Per poter mantenere invariati i contributi versati dai paesi dell'UE, la Commissione propone nuove fonti di entrate, tra cui: una tassa sui rifiuti elettronici; un'accisa sul tabacco; il sistema di scambio di quote di emissioni e il meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere; nonché un'imposta sulle società per le grandi imprese.
Parere del Parlamento sulla proposta della Commissione
Il Parlamento ha approvato la sua posizione negoziale sul bilancio 2028-2034 nell'aprile 2026, includendo una ripartizione degli importi che intende assegnare a ciascun programma di finanziamento.
Controproposta del Parlamento per il bilancio complessivo
I deputati europei ritengono che la proposta della Commissione manchi di ambizione e chiedono pertanto che il prossimo bilancio sia portato all'1,27 % dell'RNL dell'UE e che il servizio del debito del fondo per la ripresa NextGenerationEU (lo 0,11 % dell'RNL) sia escluso dalla dotazione di bilancio destinata al finanziamento dei programmi operativi a beneficio dei cittadini.
Ciò comporterebbe un aumento di circa il 10 % rispetto alla proposta della Commissione.
Secondo i deputati, si tratta dell'importo minimo necessario all'UE per rispettare gli impegni assunti, soddisfare le aspettative dei cittadini, affrontare le principali sfide, tra cui l'eventualità di una guerra su vasta scala in Europa, e le difficoltà economiche e sociali, colmare il divario di competitività e rispondere all'aggravarsi della crisi climatica e della biodiversità.
Questo aumento dei finanziamenti dovrebbe essere distribuito equamente fra le tre rubriche del bilancio dedicate alle priorità dell'UE (senza incrementi dei finanziamenti amministrativi) e dovrebbe servire a garantire che il bilancio sia protetto da shock inflazionistici.
Pareri dei deputati europei sulla nuova struttura e sui piani nazionali
Pur non apportando modifiche significative alla nuova struttura semplificata proposta dalla Commissione, i deputati si oppongono fermamente alla rinazionalizzazione del bilancio dell'UE e segnalano che l'approccio "un piano per Stato membro" rischia di compromettere le politiche dell'Unione, di ridurre la trasparenza e di creare concorrenza tra i beneficiari.
I deputati chiedono invece stanziamenti distinti per le varie politiche previste nell'ambito dei piani di partenariato nazionali e regionali, per la politica agricola comune e la politica per la pesca, nonché per le regioni ultraperiferiche, la politica di coesione, il Fondo sociale europeo e gli affari interni.
Vogliono inoltre che gli enti regionali e locali siano pienamente coinvolti nella pianificazione e attuazione dei programmi.
Posizione del Parlamento sul finanziamento delle iniziative in materia di competitività
I deputati accolgono con favore la proposta della Commissione di raddoppiare i finanziamenti volti a rafforzare la competitività, la capacità di difesa, l'innovazione, le transizioni digitale e verde, le infrastrutture, la sanità, l'istruzione e la cultura. Ciononostante, chiedono un maggiore sostegno per i programmi prioritari nell'ambito della rubrica 2, tra cui il Fondo europeo per la competitività (ECF), Orizzonte Europa, il meccanismo per collegare l'Europa, Erasmus+, AgoraEU e il meccanismo di protezione civile, nonché finanziamenti specifici per il programma EU4Health e le azioni relative al programma LIFE nel quadro dell'ECF.
Ritengono inoltre che l'aumento previsto per le risorse destinate all'azione esterna non sia sufficiente, data la portata delle sfide e delle minacce esistenti, e chiedono maggiori finanziamenti per l'allargamento, lo sviluppo, l'Ucraina, la cooperazione multilaterale e gli aiuti umanitari.
Trasparenza e responsabilità a rischio
I deputati insistono sul fatto che le semplificazioni del bilancio non devono compromettere la trasparenza, la responsabilità e il controllo democratico, né impedire un adeguato controllo delle spese. Pur riconoscendo il bisogno di flessibilità, avvertono che una flessibilità senza trasparenza potrebbe minare la fiducia dei cittadini nell'UE.
Sottolineano inoltre che il rispetto dei valori dell'Unione e dello Stato di diritto deve essere una condizione indispensabile per accedere ai fondi, senza però penalizzare i beneficiari finali per violazioni dello Stato di diritto commesse dai loro governi.
Parere del Parlamento riguardo alla questione delle entrate
Il Parlamento è favorevole alla proposta di introdurre nuove "risorse proprie" e suggerisce altre possibili fonti di entrate da prendere in considerazione nel caso una delle proposte venisse respinta dagli Stati membri. Tra queste rientrano un prelievo sui servizi digitali, un prelievo sul gioco d'azzardo online, un'estensione del meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere o un prelievo sulle plusvalenze delle criptovalute.
Prossime tappe per la definizione del bilancio 2028-2034
Il Parlamento è pronto ad avviare i negoziati con il Consiglio sul regolamento che stabilisce la struttura e gli importi principali del bilancio 2028-2034.
I colloqui potranno iniziare una volta che il Consiglio avrà concordato la propria posizione comune a nome dei governi dei paesi dell'UE. Per l'approvazione del bilancio è comunque necessario l'accordo del Parlamento.
Ulteriori informazioni
- La posizione negoziale del Parlamento sul prossimo bilancio a lungo termine
-
Sito web del Parlamento dedicato al bilancio a lungo termine
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- Priorità per il bilancio dell'UE post-2027 definite dal Parlamento nel maggio 2025
- Cartella stampa sul bilancio a lungo termine dell'UE