L'interprete

L'interprete

Il Parlamento europeo assume interpreti funzionari e interpreti esterni accreditati, chiamati ACI.

Interpreti funzionari: circa 275 ripartiti nelle 24 cabine delle lingue ufficiali. Tutti hanno superato un concorso dell'Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO).

Interpreti esterni accreditati: interpreti indipendenti assunti dal PE in funzione delle necessità. Essi fanno parte di una lista comune interistituzionale e hanno tutti superato un test di accreditamento. Più della metà degli interpreti necessari per le sessioni plenarie a Strasburgo sono esterni accreditati.

Profilo dell'interprete

Comprensione delle lingue passive
Gli interpreti sono professionisti che devono avere una perfetta comprensione delle lingue a partire dalle quali lavorano (lingua passiva).

Padronanza della lingua attiva
Dato che la lingua attiva costituisce lo strumento di lavoro dell'interprete, egli deve averne una perfetta padronanza per poterne esprimere tutte le sfumature.

Cultura generale molto ricca e apertura di spirito
Gli interpreti devono aggiornare costantemente le loro conoscenze per poter lavorare su soggetti molto diversificati.

Capacità di adattamento
Gli interpreti sono confrontati con diverse situazioni e devono poter interpretare qualsiasi tipo di discorso. Essi sono in grado di restituire qualsiasi tipo di discorso non letto, qualunque sia il soggetto, il contesto, l'identità dei partecipanti e il luogo in cui è pronunciato.